10 libri in cui l’ambientazione è una vera e propria protagonista #1

Il luogo, o i luoghi, in cui una storia è ambientata sono sempre importanti: aiutano il lettore a immaginarsi bene le vicende, i vari sviluppi.

Nel caso di un fantasy, la descrizione deve essere molto dettagliata e stimolare appunto la fantasia del lettore, perché, allo stesso modo dell’autore, deve essere in grado di immaginarsi un mondo e dei luoghi completamente o parzialmente nuovi. Nel caso invece di luoghi reali, si possono scoprire stupefacenti posti nuovi o rivisitare posti altrettanto meravigliosi in cui si è già stati.

Ma ci sono alcuni libri in cui l’ambientazione fa da vera e propria protagonista, quasi prende il sopravvento, come se la storia fosse legata intrinsecamente, nel profondo, a quei luoghi. Come se, senza quella precisa ambientazione, la storia non potrebbe mai essere la stessa.

Ecco quindi i primi dieci libri (che ho letto) in cui secondo me l’ambientazione è fondamentale:


I misteri di Chalk Hill, Susanne Goga (recensione)

Come ho detto anche nella recensione di questo libro, l’ambientazione è sempre in primo piano e in una doppia valenza: ambientazione storica e geografica. La storia è ambientata alla fine del 1800 tra le colline inglesi del Surrey, vicino Londra. Chalk Hill, infatti, è una tenuta che si trova nel bel mezzo di antichi boschi e foreste, attraversati da un fiume. Si tratta di un’ambientazione molto affascinante per un horror storico, confermato ulteriormente dalla casa in cui si svolgono le vicende, una dimora antica costituita da diverse stanze, passaggi segreti e torrette, a mo’ di castello.


Notting Hill Trilogy, Ali McNamara

La trilogia comprende Innamorarsi a Notting Hill (recensione), Da New York a Notting Hill per innamorarsi ancora (recensione) e Colazione a Notting Hill (recensione). Come si può già immaginare dai titoli, la storia è ambientata, per la maggior parte, a Notting Hill, con numerosi riferimenti al famoso film con Julia Roberts e Hugh Grant. Se già dopo aver visto il film avevate voglia di visitare questo luogo romantico, dopo aver letto questi libri non vedrete l’ora di partire! Inoltre si parla anche di mete altrettanto gettonate come Londra, Parigi, New York, e le descrizioni dei luoghi sono sempre così precise che viene davvero voglia di segnarli, creare un itinerario e partire!


Harry Potter, J.K. Rowling

Eh no, non poteva mancare. Perché chi, dopo aver letto anche un solo libro della saga, non vorrebbe andare a Hogwarts? Hogwarts, Hogsmeade, Diagon Alley, la Tana, il Ministero della Magia, Grimmauld Place: l’intero mondo magico è protagonista in questo caso! La Rowling ha creato un’ambientazione che è davvero un’assoluta protagonista: non si è più in grado di pensare al mondo magico senza pensare a Hogwarts! E non dimentichiamoci che il castello è vivo: stanze che si trasformano e che ospitano i segreti più oscuri, quadri che interagiscono chiunque gli passi davanti, statue e armature incantate, e, tutti insieme: “Alle scale piace cambiare!”


Dieci piccoli indiani, Agatha Christie (recensione)

La vera protagonista del romanzo è la filastrocca dei dieci negretti, ma vogliamo parlare dell’isola sperduta in mezzo al mare e dell’imponente casa in cui la storia si svolge? Soprattutto una volta che iniziano gli omicidi e i vari ospiti cominciano, sempre più terrorizzati, a porsi domande, diffidare l’uno dell’altro, cercare un assassino sull’isola: sembra che, attraverso i loro occhi, l’isola prenda vita e richieda il contro dei propri errori a ciascun ospite della casa. Casa che con il proseguire della storia diventa sempre più inquietante, imponente, maestosa.


Loving an Angel: Il Diario di Safira, Irene Spaziani (recensione)

Il mondo creato in questo fantasy ha un sapore allo stesso tempo antico e moderno, ha un che di evocativo del fantasy classico, un omaggio al maestro Tolkien. Le descrizioni sono talmente ricche e dettagliate che è impossibile non immaginarsi il mondo creato dall’autrice, ed ecco che il bellissimo Regno delle Stelle Incantate non ha più segreti per il lettore. Luoghi letteralmente incantati, quelli del Paradiso, così come terribili e mostruosi sono i luoghi degli Inferi. Un’ambientazione originale che non fa da sfondo alla storia, anzi, la completa e vi prende parte.


Il posto che cercavo, Nicholas Sparks

Boone Creek, nel North Carolina, è la cittadina in cui si svolgono le vicende con protagonisti Jeremy e Lexie, che rappresentano anche due tipi diversi di ambientazione: la città, in quanto Jeremy vive a New York, e appunto una piccola cittadina di periferia come Boone Creek, dove vive Lexie. La cittadina è fondamentale in questo romanzo: sembra che qui succedano cose strane, cose che hanno un sapore soprannaturale, e non a caso, il cimitero è spesso citato tra le pagine di questo libro. Inoltre, vi innamorerete del luogo in cui lavora Lexie: una bellissima biblioteca!


Trilogia di Splintered, A.G. Howard

Il mio splendido migliore amico (recensione), Tra le braccia di Morfeo (recensione) e Il segreto della Regina Rossa (recensione) ci portano in un Paese delle Meraviglie ben diverso, anche se comunque riconoscibile, da quello che abbiamo imparato a conoscere con l’originale di Lewis Carroll. Un’ambientazione sicuramente importante e presente nella storia, non potrebbe essere altrimenti: un luogo nuovo, più inquietante e pericoloso, ma anche terribilmente affascinante!


La gemella silenziosa, S.K. Tremayne (recensione)

La Scozia è un luogo che si presta, a mio parere, per qualsiasi genere letterario. Forse sono un po’ di parte, perché amo follemente la Scozia e i suoi paesaggi, ma in questo caso la scelta è stata perfetta. I protagonisti di questa vicenda si trasferiscono su un’isola che si può raggiungere solo in barca, a meno che non ci sia la bassa marea. Un’isola in cui, oltre al cottage in cui vive la famiglia, c’è un bellissimo faro a fare da padrone. questo tipico paesaggio scozzese, a cui si aggiunge il gelido mare invernale in tempesta, sembra evolversi con l’evoluzione della storia stessa, diventando un tutt’uno con i protagonisti. Anzi, è proprio il paesaggio a scandire il ritmo del thriller, che raggiunge l’apice proprio durante una violenta tempesta.


Il tribunale delle anime, Donato Carrisi (recensione)

Il problema è che quando una storia viene ambientata a Roma, la città diventa inevitabilmente protagonista: Roma è Roma, e su questo non si discute. In questo romanzo sembra quasi di percorrere la città in lungo e in largo insieme ai protagonisti, alla scoperta di luoghi famosissimi e anche di luoghi magari meno conosciuti, ma sempre affascinanti. Roma è la città in cui il passato è ancora ben presente, in cui l’arte e l’archeologia predominano su tutto il resto, e non poteva che essere così anche in questa storia.


Il giardino dei fiori segreti, Cristina Caboni (recensione)

Il giardino menzionato nel titolo è il vero protagonista della storia: un giardino vivo, che ha dei sentimenti, che parla alle persone, ma soprattutto che nasconde segreti. Il giardino appartiene alla tenuta della Spinosa, una maestosa villa sperduta tra le colline vicino a Volterra. Leggendo il libro capirete l’importanza di questo giardino e di questa tenuta, entrambi avvolti nel mistero e nel dolore: la chiave per la risoluzione risiede proprio in questi elementi, dunque l’ambientazione è tutt’altro che casuale.

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2 thoughts on “10 libri in cui l’ambientazione è una vera e propria protagonista #1

    • Olga il said:

      No, no, ovviamente no 😀 Ma l’ambientazione è più presente in questo libro che in Ogni giorno della mia vita 😛

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