Blogtour – “La leggenda degli amanti del lago”, Simona Cremonini – I personaggi e la loro evoluzione

Salve lettori sognatori ♥

Oggi ho il piacere di ospitare nel mio blog una tappa del blogtour dedicato al nuovo romanzo di Simona Cremonini, il terzo capitolo della saga delle Streghe Quinti, dal titolo La leggenda degli amanti del lago.

Qui potete vedere le altre tappe del blogtour, che potete seguire anche tramite l’evento su Facebook!

Oggi vedremo, in particolare, quali sono i personaggi principali di questa saga, e come sono cambiati nel corso dei due libri precedenti, Il Sigillo di Sarca (recensione) e Le Streghe del Monte Corno (recensione). Insomma, cosa ci aspetta nel terzo libro di questa bellissima e affascinante saga?

  • Brunella

Partiamo dalla protagonista della Saga. In meno di sei mesi, Bru ne ha vissute di tutti i colori, dal Sigillo di Sarca a settembre, alle vicende legate al Monte Corno tra ottobre e novembre e infine il mese di gennaio, in cui si svolge la vicenda raccontata in La leggenda degli amanti del lago, legata alla festa di Imbolc. Proprio all’inizio del nuovo romanzo troviamo Bru che, per la prima volta nella sua vita, ha appena vissuto un Natale come quello che viviamo tutti noi, in mezzo ai parenti, mentre scopriamo che sua madre Virginia non ha mai festeggiato molto questa festa. Inoltre, la ritroviamo coinvolta in una relazione continuativa con Cristian, verso il quale era totalmente diffidente all’inizio, ma ha saputo aprirsi nel secondo romanzo.

«E io sono una strega Quinti» concluse l’erborista.

Il volto e la testa di Cristian rimasero immobili. Poi il ragazzo la fissò a sua volta. «E io sono un Templare, oltre che un carabiniere».

Brunella sorrise. Cristian non smise di guardarla e lei tornò seria. Un altro brivido le salì lungo la schiena.

«Fa freddo, è meglio andare ora» disse il carabiniere. Si guardò attorno, come per controllare se nel frattempo fosse sopraggiunto qualcun altro sulla spiaggia.

«Resta…» sussurrò Brunella.

«Come?»

«Resta… qui con me».

Finalmente Cristian si sedette sulla battigia, accanto a lei, nonostante il venticello che spazzava la Spiaggia degli Angeli. Poi Brunella appoggiò la testa sulla sua spalla.

(Le Streghe del Monte Corno)

Insieme al suo pragmatismo che la spinge spesso a essere pratica, essendo anche molto sola, Brunella ha acquisito consapevolezza di sé e della sua famiglia, ma allo stesso tempo è giunta al punto di sapere con certezza che la sua eredità è persa, che sarà qualcun altro a ricoprire il ruolo che avrebbe dovuto essere suo.

«Penso che per ora non prenderò nessuna decisione e forse un giorno capirò cosa voglio fare. Mia madre voleva che io cercassi la mia strada, per questo non mi ha insegnato ciò che sapeva… ma io l’ho imparato lo stesso. Questo mi suggerirebbe che esista un destino a cui non possiamo sfuggire.

(Il Sigillo di Sarca)

Tuttavia ha anche acquisito sicurezza e già dalle prime pagine del nuovo romanzo la ritroveremo molto più determinata nelle sue scelte, rispetto al passato in cui a volte ha tentennato così tanto. Da subito cercherà di capire come farsi da parte per non ostacolare il corso delle cose, ma qualcosa che ha cambiato la sua vita, e lei non ha mai superato, ovvero la morte di Virginia mentre lei era lontana, la porterà a farsi delle domande e a ritrovarsi coinvolta in quella che sarà la sua nuova missione. 

Infine, nel corso del nuovo romanzo la troveremo innamorata, tuttavia distratta da un corteggiatore che riuscirà a insinuarsi tra lei e Cristian, così che Bru oltre a seguire la sua missione vivrà sulla propria pelle le sensazioni e le tentazioni che provano gli amanti (gli amanti del lago della leggenda sono Catullo e Adelaide, ma anche la protagonista sarà coinvolta in questo tema sulla propria pelle).

 

  • Cristian

È un ragazzo molto impegnato verso gli altri, tutto ciò che fa nella vita lo riporta a un ruolo in cui ha grosse responsabilità sulle spalle. Prima di tutto è un cristiano, credente, praticante, e questo è uno degli elementi che lo porta ad avere alti ideali pur essendo capace di non giudicare in modo così duro gli altri. Infatti spesso tende a caricare se stesso delle responsabilità.

Già a quel tempo, giovanissimo, mostrava una maturità e una compostezza del tutto estranee ai suoi coetanei: gli piacevano le ragazze, ma non si faceva distrarre da nessuna, impegnato a studiare e a essere sempre utile agli altri, a casa come nelle attività del suo paese, e a volte addirittura in chiesa. Era credente, e spesso faticava a far comprendere ai propri amici e compagni di scuola cosa fosse la fede, cosa significasse per lui credere in Dio, e come i valori tradizionali gli facessero sentire di avere una vita piena di opportunità.

(Il Sigillo di Sarca)

Secondo elemento, è un carabiniere, quindi il suo impegno è profuso anche nel suo lavoro, che compie con grande responsabilità e con una grande fame di verità: è anche per questo che si inguaierà ne Il Sigillo di Sarca, quando non gli basterà fare il suo lavoro ma proprio alla ricerca della verità si ritroverà nel mezzo dell’incantesimo di Brunella per ricacciare il dio Sarca da dove è venuto.

«Io… voglio sapere. Ho bisogno di sapere che cos’era quello».

Bru fece per rispondere ma lui riprese. «E non mi dica che non sa di cosa parlo. Io c’ero e ho visto… ho ascoltato. Non sono impazzito, so che nessuno crederebbe a ciò a cui ho assistito, ma so che lei era là…»

(Le Streghe del Monte Corno)

Nel corso di La leggenda degli amanti del lago Cristian, una volta capito che tra lui e Brunella sta nascendo un sentimento serio, farà una cosa importante per Brunella, cioè essere sempre presente per lei, anche quando lei dubiterà proprio dei suoi sentimenti e apparirà distratta e scostante, e anche quando Brunella gli dirà di non potergli rivelare ciò che sta combinando.

Per quanto riguarda questo personaggio, infine, vi rimando al racconto che l’autrice ha scritto sul suo sito, collocato cronologicamente dopo il nuovo romanzo.

 

  • Sigi e Darky

Sigismonda e Darkmoon dall’inizio della saga hanno modificato completamente il loro ruolo. Da sconosciute con cui Bru chatta su un forum per parlare di erbe, infusi e trucchi magici, si sono trasformate in due autentiche amiche, presenti anche fisicamente nella sua vita, standole vicino in alcuni momenti fatidici e dandole modo di arricchire le proprie conoscenze.

«Quando abbiamo concluso il Sigillo di Sarca… eravamo sempre qui, sulla Spiaggia degli Angeli» spiegò Sigismonda divertita.

«Cerchiamo di non trasformarla in una tradizione, però…» sogghignò Brunella. Le due ragazze scoppiarono a ridere all’unisono, sfogando finalmente la tensione delle ore precedenti. 

Darky non poteva essere così complice, non aveva vissuto assieme a loro l’altra avventura, ma un sorriso compiaciuto apparve comunque sul suo viso. 

(Le Streghe del Monte Corno)

In La leggenda degli amanti del lago Sigi, forse inconsapevolmente, farà un piccolo passo indietro rispetto agli altri romanzi, sarà meno leader e un po’ più comprimaria, pur non facendo mai mancare il proprio consiglio e la propria presenza. Darky, invece, avrà qui un ruolo fondamentale e con Bru troverà un equilibrio sull’eredità che hanno dovuto contendersi.

«Il mio nome, quello vero, è Anna e c’entro perché… Virginia aveva stabilito che tu non avresti avuto a che fare con le responsabilità di essere una strega Quinti, ma questo non significa che nessuno avrebbe continuato a ricoprire questo ruolo».

Darkmoon tacque per un lungo istante, mentre Brunella era incredula, perché forse aveva già intuito ciò che Anna stava per rivelarle.

«Lei scelse, e decise che l’avrei fatto io».

(Le Streghe del Monte Corno)

 

  • Serena

Serena per Bru è l’amica “normale”, il suo ponte verso un’esistenza “normale” dove il soprannaturale non c’è e dove Brunella può essere semplicemente se stessa, una ragazza normale, come lo desiderava durante l’estate in cui si incontrarono per la prima volta, nelle vicende narrate ne Il Sigillo di Sarca.

Serena aveva qualche anno in meno di lei: si erano conosciute tredici anni prima, quando Brunella era già una ragazzina, mentre l’altra aveva solo sette anni ed era in vacanza a Manerba con i suoi genitori. L’estate in cui i loro destini si erano incrociati nessuna delle due se l’era mai scordata: Brunella aveva avuto la prova di essere la discendente di una magica famiglia e Serena, alla fine di quella vacanza a dir poco incredibile, aveva perso i genitori e la sorella in un incidente stradale: era stata la sua ultima estate con la famiglia. Si erano ritrovate poche settimane prima, dopo tanti anni, per portare a termine l’incantesimo del Sigillo di Sarca. In quei giorni Serena si era fatta sentire regolarmente e a Brunella non dispiaceva aver ritrovato l’amica, sembrava che l’altra ragazza le volesse davvero bene.

(Le Streghe del Monte Corno)

In La leggenda degli amanti del lago ritroveremo una Serena meno insicura, più determinata, ma soprattutto in grado di reggere sulle proprie spalle le confidenze personali di Brunella. Una Serena più adulta e anche un po’ più sensuale. Non è più la bambina piccola, ma una giovane donna che sta crescendo. Anche se il suo ruolo sarà più marginale che in passato, non mancherà di influenzare la protagonista e di essere sempre presente.

 

  • Garda

In La leggenda degli amanti del lago, il mondo degli esseri sovrannaturali continuerà a essere molto spettatore e passivo: a guidare gli eventi saranno di nuovo le capacità, il coraggio, l’iniziativa dei protagonisti umani, e in particolare di Bru. Garda continuerà ad avere un ruolo da protettrice per Bru, ma anche di informatrice, non si tirerà indietro quando sarà chiamata e cercherà di aiutarla a non fare cose avventate. Sarà in grado di dare a Brunella quelle poche informazioni che lei stessa può avere sui personaggi che Bru incontrerà (in particolare Les Eguales, coloro che hanno ucciso sua madre) e sarà il “ponte” tra Bru e Dora, l’anguana che Virginia aveva aiutato a partorire la sera in cui è morta.

«Proprio la sera in cui morì, Virginia aveva deciso che era giusto che fossi tu a decidere chi avresti voluto essere e cosa avresti voluto fare».

«Ma non fece in tempo a portare avanti il suo proposito…» intuì Brunella.

Garda annuì. «Le due messaggere della regina Samblana, venute a svolgere una missione per la loro sovrana, la sconfissero e la uccisero prima che potesse farlo… Non mi perdonerò mai che non abbiate più potuto incontrarvi e che tu non abbia più potuto scegliere con le tue forze. […] E a me dispiace che tu abbia pensato di non poterti rivolgere a me per avere risposte, ma non potevo intromettermi. Non potevo tradire Virginia e venire da te a raccontarti tutto, soprattutto per proteggere Anna. L’ho fatto questa sera perché è evidente che ora… la situazione è cambiata».

(Le Streghe del Monte Corno)

 

Eccoci arrivati alla fine di questa tappa! Spero che leggerete La leggenda degli amanti del lago e, se non lo avete ancora fatto, anche i due romanzi precedenti: non vedrete più il Lago di Garda allo stesso modo e vorrete visitarlo o tornarci al più presto!

Infine, ringrazio Simona Cremonini per avermi coinvolta in questo blogtour, grazie di cuore!

Seguite l’evento su Facebook per rimanere aggiornati con le prossime tappe 😉

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