Tutto ciò che abbiamo imparato dai Malandrini in “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”

La prima volta che sentiamo parlare dei Malandrini – o almeno dei ragazzi che erano i Malandrini descritti come tali – è quando Fred e George regalano a Harry la loro meravigliosa mappa. È un capolavoro magico, con le sue dettagliate illustrazioni di Hogwarts e i puntini microscopici che rappresentano persone vere.

Ma i Malandrini fecero molto di più che trascinare Harry nel loro mondo di misfatti – abbiamo imparato alcune lezioni importanti dai signori Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso…

Hogwarts ha dei passaggi segreti

A partire, ovviamente, dai sette passaggi segreti segnati sulla Mappa del Malandrino. Dato che molti di questi passaggi portano fino a Hogsmeade, la mappa assume un valore inestimabile per Harry, come mezzo che lo aiuta a raggiungere i suoi compagni del terzo anno nelle gite del fine settimana. Senza la Mappa del Malandrino, Harry non avrebbe avuto accesso all’Emporio degli Scherzi di Zonko, Mielandia o ai Tre Manici di Scopa. Per non parlare poi di quanto la Mappa aiutò Fred e George: un oggetto del male davvero geniale!

La mappa mostrava una serie di passaggi segreti che non aveva mai esplorato. E molti di essi avevano l’aria di condurre…
«…dritto a Hogsmeade» disse Fred, indicandone uno col dito. «Ce ne sono sette in tutto. Ora, Gazza conosce questi quattro» e li segnò, «ma siamo certi di essere i soli a conoscenza di questi. Lascia perdere quello dietro lo specchio del quarto piano. L’abbiamo usato fino all’inverno scorso, ma c’è stata una frana e adesso è bloccato. E crediamo che nessuno abbia mai usato questo, perché il Platano Picchiatore si trova proprio sopra l’entrata. Ma questo porta dritto nella cantina di Mielandia.»

Come evocare un Patronus

Quando Harry inizia a prendere lezioni anti-Dissennatore da Lupin non sa che in realtà il suo professore è Lunastorta, e non sa nemmeno che è un lupo mannaro. Sa però che Lupin è il miglior insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure che abbia mai avuto, come dimostra quando insegna a Harry ad evocare un Patronus. Ci vuole molta pratica, cioccolata e soprattutto l’accettare dolorosamente di risentire le voci dei suoi genitori, ma Harry alla fine ce la fa, grazie alla pazienza di Lupin.

«L’incantesimo che cercherò di insegnarti è magia molto avanzata, Harry… molto al di sopra del Fattucchiere Ordinario. Si chiama Incanto Patronus.»
«Come funziona?» chiese Harry nervoso.
«Be’, quando funziona correttamente, evoca un Patronus» spiegò Lupin, «che è una specie di Anti-Dissennatore. Un guardiano che fa da schermo fra te e il Dissennatore.»

Piton ha avuto una vita scolastica tormentata

Quando Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso insultano Piton attraverso la pergamena, è ovvio che i trascorsi di quest’ultimo con i Malandrini non siano positivi. La profondità del risentimento di Piton emerge quando trova Sirius, cioè Felpato, nella Stamberga Strillante. Piton è desideroso di vendetta per i suoi tormentati giorni scolastici al punto che lega Lupin e minaccia Sirius di consegnarlo ai Dissennatori e al loro temutissimo Bacio, ma poi finisce KO per opera di Harry, Ron e Hermione.

«LEI È PATETICO!» gridò Harry. «SOLO PERCHÉ A SCUOLA LA PRENDEVANO IN GIRO NON HA NEMMENO INTENZIONE DI ASCOLTARE…»
«SILENZIO! NON PERMETTO CHE MI SI PARLI IN QUESTO TONO!» strillò Piton, più folle che mai. «Tale padre tale figlio, Potter! Ti ho appena salvato la vita, dovresti ringraziarmi in ginocchio! Ti sarebbe stato proprio bene se ti avesse ucciso! Saresti morto come tuo padre, sei troppo arrogante per credere che potresti esserti sbagliato sul conto di Black… ora fuori dai piedi, o ti ci spedirò io… FUORI DAI PIEDI, POTTER!»

Non tutti gli Animagi sono registrati

Il Ministero della Magia ha un elenco di Animagi – maghi e streghe che possono trasformarsi in animali – e il processo per diventare un Animagus è estremamente lungo e complicato. Questo è quanto sappiamo da Hermione, che è a dir poco accurato. Ma, ci racconta Lupin, è possibile diventare un Animagus senza che il Ministero lo sappia, nonostante non sia di certo consigliato. Ci sono voluti tre anni perché Felpato (Sirius), Ramoso (James) e Codaliscia (Peter Minus) diventassero Animagi. Mentre ciò ha sicuramente reso gli anni scolastici di Lupin migliori, sono chiari i pericoli di tale pratica se consideriamo le azioni di un Animagus non registrato come Peter Minus.

«E non mi abbandonarono affatto. Anzi, fecero per me una cosa che non solo rese le mie trasformazioni sopportabili, ma le mutò nei momenti più belli della mia vita. Diventarono Animagi.»
«Anche mio padre?» chiese Harry, stupefatto.
«Gli ci vollero quasi tre anni per capire come fare. Tuo padre e Sirius erano gli studenti più brillanti della scuola, e per fortuna, perché la trasformazione in Animagus può finire molto male: ecco perché il Ministero tiene sotto stretta sorveglianza chi cerca di compierla. Peter ebbe bisogno di tutto l’aiuto di James e Sirius per farcela. Alla fine, il quinto anno di scuola, ci riuscirono. Furono in grado di trasformarsi ciascuno in un animale diverso, a loro piacimento.»

La storia della Stamberga Strillante

Le trasformazioni mensili di Lupin avvenivano nell’edificio di Hogsmeade poi battezzato come Stamberga Strillante. Trasformarsi in un lupo mannaro per Lupin era terribilmente doloroso e irruente, così veniva chiuso nell’edificio lontano da tutti, in modo che non potesse ferire nessuno. Lì urlava e ululava: il rumore era talmente forte che coloro che lo sentivano lo riconducevano a dei fantasmi, e così nacque la leggenda della Stamberga Strillante.

«Le mie trasformazioni in quei giorni erano… erano terribili. È molto doloroso trasformarsi in un Lupo Mannaro. Non avevo intorno degli umani da mordere, così mordevo e graffiavo me stesso. Gli abitanti del villaggio udivano il rumore e le urla e credettero si trattasse di spiriti particolarmente violenti. Silente incoraggiò le dicerie… anche adesso che la casa è silenziosa da anni, gli abitanti di qui non osano avvicinarsi…»

Cosa successe veramente la notte in cui morirono i genitori di Harry

Quando Harry scopre che i suoi genitori furono assassinati dopo essere stati traditi dal loro Custode Segreto, che rivelò a Voldemort dove si trovavano, lui – così come tutti gli altri – crede che il colpevole sia Sirius, il vecchio amico di suo padre. Ma nella Stamberga Strillante Harry scopre che invece fu Peter Minus a tradire i suoi genitori. I Potter scelsero Peter come loro Custode Segreto e lui li consegnò a Voldemort. Poi, quando Voldemort fu sconfitto, Peter inscenò la sua stessa morte, si trasformò in un topo e si nascose nelle fogne, mandando Sirius ad Azkaban come presunto colpevole. Che tipo.

«Credimi» disse Black con voce roca. «Credimi, Harry. Non ho mai tradito James e Lily; sarei morto piuttosto che tradirli.»
E infine Harry gli credette. Un nodo alla gola gli impediva di parlare. Così annuì.

La verità su Crosta

Il topo della famiglia di Ron, Crosta, è sempre stato un mistero. Troppo vecchio per essere un topo normale, ma nessun segno magico: il suo unico momento di gloria fu mordere la mano di Goyle sull’Espresso di Hogwarts. Non proprio una carriera illustre per un topo magico. D’altra parte Grattastinchi, il gatto di Hermione, fu sospettoso nei confronti di Crosta fin dall’inizio e dimostra di avere ragione quando si scopre che Crosta in realtà è il traditore Minus.

«Gli manca un dito» disse Black.
«Ma certo» sussurrò Lupin, «è così semplice… così astuto… se l’è tagliato da solo?»
«Appena prima di trasformarsi» disse Black. «Quando l’ho stanato, ha urlato che avevo tradito Lily e James, per farsi sentire da tutta la strada. Poi, prima che potessi scagliargli una maledizione, ha fatto saltare la strada tenendo la bacchetta dietro la schiena, ha ucciso tutti nel raggio di sei metri ed è filato via nelle fogne insieme agli altri topi…»

Come fuggire da Azkaban

Il fatto che Sirius riuscì a fuggire da Azkaban, a detta di tutti impenetrabile, fu talmente importante che ne fu informato anche il Primo Ministro Babbano. Eppure quando Sirius raccontò a Hermione della sua fuga, non era sicuro nemmeno lui di come avesse fatto – anche se essere un Animagus fu fondamentale. Se volete sfuggire a un Dissennatore, sembra sia sufficiente avere un pensiero ossessivo che non sia né felice né infelice e l’abilità di trasformarsi in un animale con emozioni meno complesse. Facile no?

«Non so come ho fatto» disse lentamente. «Immagino che l’unico motivo per cui non sono impazzito è che sapevo di essere innocente. Non era un bel pensiero, quindi i Dissennatori non sono riusciti a portarmelo via… ma mi ha conservato il senno, e non ho perso me stesso… mi ha aiutato a mantenere i miei poteri… così quando tutto è diventato… troppo… sono riuscito a trasformarmi nella mia cella… sono diventato un cane. I Dissennatori, sapete, non ci vedono…» Deglutì. «Vanno a tentoni verso le persone captando le loro emozioni… capivano che le mie emozioni erano meno… meno umane, meno complesse quando ero un cane… »

Cosa è Sirius per Harry

La cosa migliore che impariamo dai Malandrini, però, è quanto fossero amici (ok, non Minus) e che Sirius – testimone di nozze al matrimonio dei Potter – è il padrino di Harry. È un momento di felicità, bellissimo, in cui Harry pensa davvero di poter vivere con una sorta di familiare che lo ama davvero. Purtroppo non sarà così, ma almeno Harry conosce qualcuno che tiene veramente a lui.

«Ma io sono anche… non so se nessuno te l’ha mai detto… io sono il tuo padrino.»
«Sì, lo sapevo» disse Harry.
«Be’… i tuoi genitori mi hanno nominato tuo tutore» disse Black seccamente. «Se fosse successo qualcosa a loro…»
Harry rimase in attesa. Black intendeva dire quello che anche lui pensava?
«Lo capisco, naturalmente, se vuoi restare con i tuoi zii» disse Black. «Ma… be’… riflettici. Una volta che avranno riconosciuto la mia innocenza… se tu volessi una… una casa diversa…»
Qualcosa parve esplodere in fondo allo stomaco di Harry.
«Cosa… vivere con te?» chiese, battendo la testa contro una roccia che sporgeva dal soffitto. «Lasciare i Dursley?»
«Certo, lo sapevo che non avresti voluto» disse Black in fretta. «Capisco, credevo solo che…»
«Sei matto?» disse Harry, la voce di colpo roca come quella di Black. «Ma certo che voglio lasciare i Dursley! Tu hai una casa? Quando posso venire?»

Fonte: Pottermore

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