I personaggi di cui siamo stati orgogliosi durante la Battaglia di Hogwarts

La Battaglia di Hogwarts ci ha mostrato lati diversi di molti personaggi che conoscevamo da anni, che hanno dimostrato il proprio valore proprio quando la loro amata casa era in pericolo.

Tranquilli, nessuno discute il fondamentale ruolo di Harry, Ron e Hermione nella Battaglia di Hogwarts e siamo stati davvero orgogliosi dei nostri ragazzi preferiti di Hogwarts durante la grande battaglia alla fine di Harry Potter e i Doni della Morte.

Ma ci sono anche altri personaggi che hanno mostrato il loro valore durante questa sanguinosa battaglia.


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Ginny Weasley

«Non posso tornare a casa!» Gli occhi le scintillavano di lacrime di rabbia. «Tutta la mia famiglia è qui, non posso star là da sola ad aspettare, senza sapere, e…» Per la prima volta il suo sguardo incontrò quello di Harry.

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

Le fu detto che era troppo giovane, che doveva rimanere al sicuro, ma Ginny Weasley non era una ragazza da sottovalutare. Continuamente super protetta a causa della sua età in tutti i libri della serie, Ginny crebbe per diventare straordinariamente testarda, ostinata, intelligente, divertente, oltre che una strega di talento, nonostante sua madre avesse cercato in tutti i modi di tenerla lontano dal lato più oscuro del mondo magico.

Nella Battaglia di Hogwarts Ginny era ancora minorenne e quindi doveva rimanere al sicuro durante i combattimenti. Ovviamente, ciò non le impedì di tornare furtivamente indietro poco dopo, nel bel mezzo della lotta. Ginny combatté valorosamente, ma mostrò anche compassione per uno studente di Hogwarts che piangeva, come poté vedere Harry da sotto il suo Mantello dell’Invisibilità. Perché, naturalmente, la gentilezza per coloro che sono in difficoltà è altrettanto importante in una battaglia.


Molly Weasley

«FUORI DAI PIEDI!» urlò la signora Weasley alle tre ragazze, e con uno svolazzo della bacchetta cominciò a combattere.

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

Molly fu la protagonista di probabilmente uno dei momenti più famosi dell’intera Battaglia di Hogwarts, mostrando un lato di sé spietato quando vide uno dei suoi figli in pericolo. Con l’urlo «MIA FIGLIA NO, CAGNA!» annientò la strega che aveva causato tanto dolore non solo alla sua famiglia, ma all’intero mondo magico: Bellatrix Lestrange.

Durante la Battaglia, Molly rivelò un lato di sé che non avevamo mai visto prima e dimostrò che essere la matriarca di una grande famiglia non è solo una questione di essere abili in cucina, assicurarsi che tutti vadano bene negli studi e tenere la casa in ordine, ma anche proteggere la propria famiglia ad ogni costo.


Kingsley Shacklebolt

«Manca solo mezz’ora a mezzanotte, dobbiamo agire in fretta! Gli insegnanti di Hogwarts e l’Ordine della Fenice hanno concordato un piano. »

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

Uno dei membri più autorevoli dell’Ordine della Fenice ebbe un ruolo importante nella Battaglia – non dobbiamo sorprenderci del fatto che venne nominato Ministro della Magia subito dopo gli eventi che portarono alla sconfitta di Voldemort. Kingsley fu essenziale nell’aiutare ad organizzare il piano di battaglia della scuola e combatté lui stesso valorosamente una volta che la battaglia ebbe inizio.


Luna Lovegood

«Se fossi in te, vorrei un po’ di tranquillità» commentò lei.

«Mi piacerebbe» rispose lui.

«Li distrarrò io» suggerì Luna. «Tu usa il Mantello».

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

Insieme ad altri membri fedeli all’Esercito di Silente, Luna fu fondamentale durante la Battaglia di Hogwarts – guidando persino Harry verso uno degli Horcrux finali da distruggere. Il ruolo di Luna nella battaglia richiese grande intelligenza, come quando aiutò Harry ad entrare nella Sala Comune di Corvonero – e poi lo aiutò a trovare un po’ di tranquillità e pace una volta che la battaglia fu vinta. Nonostante Luna fu molto attiva nella battaglia (evocando il suo Patronus, una lepre d’argento, per tenere lontani i Dissennatori), fu il suo lato più tranquillo e calmo ad essere di vitale importanza per Harry e la sua vittoria.


Il professor Vitious

«No!» squittì Vitious, alzando la bacchetta. «Non commetterai altri omicidi a Hogwarts!»

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

Chi si sarebbe mai aspettato che il professor Vitious, così gentile e tranquillo, potesse essere così spietato e tattico in caso di battaglia? Prima di tutto, colpì Piton con un abile incantesimo su un’armatura, poi eseguì incantesimi complessi attraverso una finestra rotta, e infine si gettò nel cuore della battaglia, affrontando con successo Mangiamorte come Dolohov e Yaxley. Vitious unì il suo straordinario intelletto alla sua grande abilità negli Incantesimi per combattere durante la Battaglia – un Corvonero in tutto e per tutto.


Il professor Lumacorno

Voldemort stava duellando con la McGranitt, Lumacorno e Kingsley insieme, e il suo volto era una maschera di freddo odio mentre i tre balzavano e si abbassavano attorno a lui, senza riuscire a finirlo…

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

Il coinvolgimento di Lumacorno nella Battaglia di Hogwarts fu forse ancora più significativo, perché parte del suo percorso di redenzione. Dopotutto, Lumacorno non è stato un personaggio facile – è l’uomo che preferiva streghe e maghi famosi a discapito di altri, colui che sembrava aiutare qualcuno solo quando aveva qualcosa in cambio, l’uomo che disse a Tom Riddle cos’è un Horcrux. Il supporto di Lumacorno sul campo di battaglia (dove si unì agli altri professori nei diversi duelli contro i Mangiamorte) e il suo rappresentare la Casa di Serpeverde al posto di Piton dimostrò che il professore di Pozioni aveva un cuore – anche se ci mise un po’ a renderlo evidente.


Hagrid

Oltre la finestra, nel buio della notte, Harry vide scoppi di luce in lontananza e udì uno strano urlo lamentoso. Guardò l’orologio: era mezzanotte. La battaglia era cominciata.

«Cavoli, Harry» ansimò Hagrid, «allora ci siamo, eh? È ora di combattere!»

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

L’uomo che accolse Harry nel mondo magico doveva essere lì proprio alla fine – quando tutte le speranze sembravano perse – e lui c’era. La comparsa di Hagrid a Hogwarts sorprese Harry, dopo che il mezzogigante si era nascosto in una caverna nelle vicinanze per evitare l’arresto, in quanto sostenitore di Harry, ma ovviamente, Hagrid non si sarebbe mai perso la Battaglia di Hogwarts.

Inevitabilmente, Hagrid ebbe un ruolo fisico nella battaglia, ma forse fu ancora più importante quando trasportò, in preda all’angoscia, il corpo di Harry dopo che quest’ultimo aveva affrontato Voldemort e ne era uscito, apparentemente, sconfitto. Naturalmente non fu così, ma l’amore di Hagrid per Harry fu, in quel momento, più puro che mai.


La professoressa Sprite

E mentre se ne andava, la sentirono borbottare: «Tentacula. Tranello del Diavolo. E baccelli di Pugnacio… sì, voglio proprio vederli, i Mangiamorte, contro quelli».

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

Proprio come Vitious, la professoressa Sprite applicò le sue conoscenze specifiche di Erbologia durante la battaglia, scegliendo di combattere Lord Voldemort con le Mandragole e facendo esplodere baccelli di Pugnacio. L’insolito approccio della Sprite funzionò a meraviglia – e la chiassosa professoressa di Erbologia contribuì, insieme ai Direttori delle altre Case, ad alzare un muro di difesa per proteggere il castello.


Neville Paciock

«Mi unirò a te quando l’inferno gelerà» ribatté Neville. «Esercito di Silente!» Dalla folla si levò in risposta un boato che gli incantesimi tacitanti di Voldemort non riuscirono a domare.

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

Neville e la sua storia d’ispirazione arrivarono all’apice durante la Battaglia di Hogwarts – con Harry che, tornando a scuola, trovò quello che prima era un timido studente trasformato in un eroe di guerra, che aveva tenuto in vita l’Esercito di Silente durante la sua assenza. Neville giocò uno dei ruoli più importanti dell’intera battaglia, uccidendo Nagini, probabilmente l’Horcrux più amato di Voldemort – e rifiutò l’offerta di Voldemort di unirsi al suo esercito in un entusiasmante faccia a faccia. Quanto è cresciuto Neville, dall’affrontare Harry, Ron e Hermione in Harry Potter e la Pietra Filosofale, fino ad affrontare e tenere testa al più potente mago oscuro del mondo magico.


La professoressa McGranitt

Lungo tutto il corridoio statue e armature balzarono giù dai piedistalli, e dai tonfi che echeggiavano dai piani di sopra e di sotto Harry capì che le altre in tutto il castello avevano fatto lo stesso. «Hogwarts è in pericolo!» urlò la professoressa McGranitt. «Presidiate i confini, proteggeteci, fate il vostro dovere per la nostra scuola!» 

 

(Harry Potter e i Doni della Morte)

Senza la professoressa McGranitt, Hogwarts sarebbe stata in grado di combattere con tanta forza contro Lord Voldemort? Con Piton fuori dai giochi, toccò a lei prendere in mano la scuola e affrontare la grave minaccia, preparare il castello per l’attacco immimente ed essere forte nonostante tutto. La forza della McGranitt fu evidente fin dal primo momento in cui l’abbiamo incontrata, ma raggiunse il culmine proprio in quei momenti bui. Nonostante un anno terribile ad Hogwarts, nonostante avesse perso Silente, nonostante si incolpasse per l’apparente tradimento di Piton, nonostante avesse una scuola piena di studenti terrorizzati di cui prendersi cura, davvero niente scalfì la McGranitt – e Hogwarts si salvò sotto la sua ala protettrice. Un modello fino alla fine.


Fonte: Pottermore 

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