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Recensione – “Finale”, Stephanie Garber

Finale, Stephanie Garber

Trama:

Sono passati due mesi da quando i Fati sono stati liberati, due mesi da quando Legend ha reclamato per sé il trono, due mesi da quando Tella ha scoperto che il ragazzo di cui si è innamorata in realtà non esiste. Mentre vite, imperi e cuori restano in sospeso, Tella deve decidere se fidarsi di Legend o piuttosto di un ex nemico. Dopo aver scoperto un segreto che ribalta tutta la sua vita, Rossella dovrà tentare l’impossibile per salvare coloro che ama e l’Impero. E Legend dovrà fare una scelta che lo cambierà per sempre. Caraval è finito, ma il più grande dei giochi è appena cominciato. Non ci sono spettatori questa volta, qualcuno vincerà, e qualcuno perderà per sempre.

Anno di pubblicazione: 2019

Genere: Fantasy – Young Adult

Casa editrice: Rizzoli

Serie: Caraval #3

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Recensione:

ATTENZIONE – SPOILER se non avete letto i volumi precedenti!

Finale, il terzo e ultimo vi prego ditemi che non è davvero l’ultimo libro della trilogia Caraval (qui le recensioni del primo libro, Caraval, e del secondo libro, Legend), è stata la mia ultima lettura del 2019, sicuramente tra le più belle dell’anno. La storia è davvero magica, in un modo in cui solo Caraval, con i suoi colori, i suoi profumi, la sua stessa magia, sa esserlo; una storia che mi è rimasta nel cuore insieme ai suoi personaggi, di cui sentirò decisamente la mancanza!

Sono passati due mesi dalle vicende che hanno concluso Legend: i Fati sono stati liberati, Dante ha reclamato il trono di Valenda dopo la morte dell’Imperatrice Elantine, Tella ha scoperto che Dante è in realtà Legend, Sella ha deciso di dare un’altra possibilità al conte Nicolas D’Arcy a discapito di Julian, e infine Paloma, la madre di Tella e Sella, è stata liberata dal fatidico Mazzo del Destino insieme ai Fati, ma è ancora immersa in un sonno magico. Con tutte queste premesse, l’attesa e le aspettative per Finale erano davvero tante, ma per quanto mi riguarda le ha superate in abbondanza.  La storia, come nei due libri precedenti, procede in un vortice di magia, colori, emozioni, sangue, inquietudine, pericoli, morte, segreti, tradimenti e rivelazioni inaspettate: sì, un vero e proprio vortice che risucchia il lettore tra le pagine del libro e non lo lascia più uscire Nonostante Caraval e la sua magia siano finiti, sembra che nulla sia cambiato: Tella e Sella devono ancora lottare per salvarsi a vicenda, ma anche per salvare l’Impero e, non meno importante, il loro cuore.

Protagoniste in questo ultimo libro sono infatti entrambe le sorelle, che si riconfermano due ragazze che, seppur diverse, a volte sono più simili di quanto loro stesse vogliano ammettere. Tella è più impulsiva, incurante, o meglio, spesso sprezzante del pericolo, sfacciata, determinata, coraggiosa, senza limiti quando si tratta di proteggere le persone che ama; Sella è invece più pacata e riflessiva, dolce, romantica, ma altrettanto ostinata e coraggiosa, con una forza che probabilmente lei non si aspetta nemmeno di avere, fino a quando arriva il momento in cui deve tirarla fuori; qui, infatti, Rossella dovrà affrontare scelte che metteranno in discussione tutta la sua vita, insieme a quella di Tella. Insomma, due sorelle diverse, ma che ho imparato ad apprezzare entrambe. Come dicevo, oltre a lottare per l’Impero e per le loro vite, Tella e Sella dovranno lottare anche per l’amore. Da un lato, Tella è divisa tra Jacks, il temibile e ossessivo Fato Principe di Cuori, e Legend, sfuggente ma protettivo; dall’altra, Rossella si ritrova in una sfida che vede protagonisti Julian, con la sua tipica aria da mascalzone, e il conte Nicolas, più nobile e posato. Per quanto mi riguarda, posso dire che Finale e la trilogia di Caraval in generale non mi ha regalato una cotta letteraria, ma ben due, Julian e Legend. Come Tella e Sella, sono due fratelli tanto diversi quanto simili, e li ho amati entrambi profondamente, in particolare nei loro ruoli in quest’ultimo libro e in determinate scene (Julian al suo ritorno, Legend al Mercato… oh, potrei andare avanti per ore a parlare di questi due!).

Le ambientazioni sono sempre meravigliose e scintillanti, dire magiche è allo stesso tempo ovvio e riduttivo, e se leggerete il libro capirete perché. Non mancano però dettagli davvero inquietanti e raccapriccianti, perché questo mondo sa essere tanto scintillante e magico quanto cupo e pericoloso: un contrasto che ho trovato sempre intrigante. Come sempre, mi ha affascinato e completamente rapito il tema dei colori, delle emozioni e dei bellissimi vestiti che indossano Sella e Tella. La magia è fondamentale nel romanzo, ma è anche vero che sembra tutto sempre molto più reale di quanto in realtà non lo sia, o forse sì: Valenda è una città che, soprattutto con i Fati in circolazione, non dorme mai, è sempre viva, e scoprirla è davvero interessante.

Infine, una nota per il finale di questa meravigliosa storia che, dopo aver girato l’ultima pagina, avrei già voluto ricominciare da capo: un finale assolutamente degno e che, in realtà, spero non sia un vero finale perché Rossella, Donatella, Julian, Legend e Caraval mi mancano già tantissimo!

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