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Recensione – “Follia profonda”, Wulf Dorn

Follia profonda, Wulf Dorn

Trama:

Un mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell’auto… Lo psichiatra Jan Forstner è l’oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All’inizio pensa si tratti dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forstner comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a niente pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre…

Anno di pubblicazione: 2011 (2012 in Italia)

Genere: Thriller psicologico

Casa editrice: TEA

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Recensione:

Era da un po’ che non leggevo un bel thriller e sullo scaffale, tra i libri di Wulf Dorn, c’era questo che mi aspettava da tempo e mi sono lasciata convincere. Follia profonda è il seguito di Il superstite, che avevo già letto (qui per leggere la mia recensione): la prima cosa che ho pensato al termine è che al povero Jan Forstner, il protagonista, ne capitano davvero di tutti i colori.

Jan è uno psichiatra molto apprezzato alla Waldklinik, nell’immaginaria cittadina tedesca di Fahlenberg, soprattutto dopo le vicende che lo hanno visto protagonista ne Il superstite. Quando gli vengono recapitate delle bellissime rose rosse nel suo studio, Jan pensa subito che siano opera di Carla, la giornalista con cui ha una relazione, anche se al momento è un po’ complicata. Quando però Novak, il giornalista che aveva chiesto un incontro a Jan per rivelargli importanti scoperte che lo riguardavano, viene trovato ucciso, lo psichiatra comincia a capire che qualcosa non va, e il suo sospetto si rivela fondato quando riceve alcune telefonate strane, da parte di una donna misteriosa che gli chiede aiuto, e successivamente trova dei disegni davvero inquietanti a lui indirizzati. Jan capisce di avere a che fare con una stalker, una donna con gravi disturbi mentali e che si dichiara innamorata di lui. E se fosse una delle sue pazienti o una donna che lavora in clinica? Come proteggersi da una donna che è convinta che anche Jan ricambi i suoi sentimenti?

Follia profonda è un thriller molto inquietante, ma dai risvolti inaspettati e particolari. Prima di tutto, lo stalker di cui si parla è una donna, quando di solito si è abituati a pensare che siano principalmente uomini, ma non è affatto così. La stalker di Jan si rivela, poco a poco, davvero una pazza pericolosa: una mentalità molto disturbata, che vive in una realtà distorta e mostra una gelosia ossessiva e possessiva che la rendono implacabile e spietata nei confronti di chiunque si metta tra lei e Jan, anche se solo nella sua immaginazione. In un vortice di vera follia e ossessione, la storia prosegue in un susseguirsi di inquietudine che mi ha tenuta sveglia a leggere il libro di notte e a scervellarmi su chi potesse essere la stalker, con scene in cui l’autore è molto abile nel creare ansia e suspense.

L’aspetto psichiatrico/psicologico ben emerge nella storia. Jan, infatti, cerca di creare un profilo della stalker, anche se a distanza, per cercare di capire come entrare in contatto con lei senza rischiare che questa si arrabbi (ed è meglio non farla arrabbiare). Nonostante la sua esperienza lavorativa, per Jan non è stato facile gestire a livello personale una persona con cui di solito ha a che fare in ambito lavorativo, anzi: spesso si sentirà furioso e frustrato per la situazione, ma anche terrorizzato, per la sua vita e per quella delle persone a lui care. Ho trovato molto interessante questo aspetto, probabilmente perché la psicologia mi ha sempre affascinata, e quando si arriva nel finale alla scoperta dell’identità della stalker il tutto mi è piaciuto ancor di più, per come la storia di questa donna viene spiegata anche dal punto di vista psichiatrico. Personalmente, devo dire che i sospetti che avevo maturato riguardo l’identità della stalker non sono proprio andati a vuoto, ma non sarei mai arrivata ad immaginare il vero finale della storia, che è assolutamente scioccante, una vera sorpresa!

Infine, la Waldklinik: io amo la clinica in mezzo ai boschi! Un’ambientazione perfetta, così come la stessa Fahlenberg, una cittadina cupa e misteriosa, in cui la pioggia sembra non finisca mai. La stessa casa di Jan è una location perfetta, un po’ isolata e teatro di scene terrificanti. Ah, stavo quasi per dimenticare il cimitero, dove tutti sembrano voler andare di notte (ma dico, siete pazzi?), e la chiesa, con la quale emerge un aspetto religioso legato alla stalker che la rende ancora più inquietante e pazza.

Consiglio Follia profonda agli amanti del thriller in generale e a chi ha letto altri libri di Wulf Dorn: vi stupirà sicuramente e vi terrà con il fiato sospeso.

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