Recensione – “La locanda dei ricordi d’estate”, Marissa Stapley

La locanda dei ricordi d’estate, Marissa Stapley

Trama:

Ci sono luoghi che hanno il potere di curare ogni ferita. Per Mae, quel luogo si chiama Alexandria Bay, la cittadina a nord di New York dove è cresciuta insieme ai nonni, che da sessant’anni mandano avanti con passione Summers’ Inn, la locanda sul fiume. Lì sono di casa le sue memorie più care: il primo amore, il calore della famiglia, i pochi ricordi della mamma – con quei suoi consigli su «cosa fare quando fuori piove», quasi perle di saggezza per affrontare le piccole delusioni della vita. Ed è proprio lì, quindi, che Mae si rifugia il giorno in cui scopre che il suo futuro marito è sparito nel nulla, lasciando in bancarotta lei e tutti gli amici che avevano investito nella loro società. Ma le cose non sono più come prima. O forse è Mae a vederle sotto una luce diversa, adulta. Alla locanda, la nonna sta perdendo la lucidità di un tempo; sembra vivere in un passato di cui ricorda nitidamente ogni dettaglio e dal quale emerge all’improvviso, senza filtri, una rivelazione sconvolgente. In città, intanto, un incontro fortuito con Gabe, il suo primo grande amore, costringe Mae ad affrontare una volta per tutte la verità sulla fine della loro storia. Davanti a lei ci sono i segreti di una vita intera: un labirinto oscuro che dovrà attraversare se vorrà ritrovare la felicità per sé e la sua famiglia. Perché, se è vero che la casa è dove ti porta il cuore, a volte quel cuore ha bisogno di amore, perdono e buona volontà per rimettere insieme tutti i pezzi perduti per strada.

Anno di pubblicazione:  2018

Genere: Romanzo

Casa editrice: Sperling & Kupfer (grazie per la copia)

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Recensione:

Tre sono gli aspetti di questo libro che inizialmente hanno attirato la mia attenzione: il bellissimo titolo, che evoca l’estate e fa pensare ad un luogo pieno di ricordi e avventure; la trama, dalla quale si percepisce un’atmosfera misteriosa e ricca di segreti dalle mille sfaccettature; la bellissima copertina, che adoro follemente. Durante la lettura, si sono poi aggiunti molti altri dettagli, che rendono La locanda dei ricordi d’estate un romanzo davvero particolare.

Quando Peter, il suo fidanzato, scappa in seguito ad una frode fiscale di cui lei era completamente all’oscuro, Mae decide di tornare nel luogo che lei chiama casa, le sue origini: Alexandria Bay è una città poco lontana da New York che sorge sulle rive di un fiume. Una città costellata da isole, ma anche molto piovosa. La storia viene narrata alternando diversi punti di vista, quelli di Mae, Gabe, George e Lilly. George e Lilly sono i nonni di Mae, con i quali è cresciuta, alla locanda, in seguito alla morte dei suoi genitori. Gabe, invece, è il primo amore di Mae: inseparabili fin da piccoli, i due poi inevitabilmente finirono per innamorarsi. Le cose, però, non andarono esattamente come i due speravano: un giorno, Gabe se ne andò senza voltarsi indietro, così che le loro strade si divisero. Oltre ad alternare i punti di vista, il romanzo oscilla continuamente tra passato e presente: Mae torna alla locanda, ma scopre che i suoi nonni non sono più quelli di una volta. Inoltre, incontrare Gabe in città la riporta a quell’amore interrotto senza alcuna spiegazione, che adesso invece pretende.

La locanda dei ricordi d’estate è una storia di misteri, di segreti che sono stati portati via dalla corrente del fiume; racconta di alcune persone e delle loro scelte, che hanno influenzato la vita di coloro che li amavano; racconta di una ragazza che affronta il suo passato e la sua solitudine finalmente a testa alta; di un ragazzo che, dopo anni, ritrova in sé il coraggio che non pensava di avere; di amori indimenticabili e segreti inconfessabili; di perdite dolorose, ma anche di speranza.

L’ambientazione è stata uno degli aspetti del romanzo che più mi è piaciuta. Alexandria Bay ha un fascino sublime, meravigliosa ma anche pericolosa e inquietante. Il fiume, che scorra impetuoso o che sia ghiacciato, è il re incontrastato della città e ne scandisce il ritmo vitale, letteralmente. Ho trovato le descrizioni di questo paesaggio sempre bellissime e dettagliate, dando moto al lettore di figurarsi la città nella sua maestosità. La locanda, poi, è ben inserita in questo villaggio pittoresco e dona alla storia un’aura di antichità e magia come solo le antiche locande, piene di ricordi e segreti, sanno fare.

I protagonisti sono ben caratterizzati e molto profondi, nonostante con alcuni di loro sia difficile immedesimarsi e apprezzarli, a causa delle loro scelte discutibili, con conseguenze spesso disastrose per le loro stesse vite. Tutti noi abbiamo un passato, che ci caratterizza; ciò non significa, però, che ci deve condizionare in eterno.

Infine, forse il dettaglio più particolare e bello è stata la scelta dell’autrice di inserire, all’inizio di ogni capitolo, una voce della lista delle “cose da fare quando piove”: originale e davvero carina!

La locanda dei ricordi d’estate è una storia per tutti, ma soprattutto per chi ama le storie di segreti, di protagonisti difficili e di non immediata comprensione; per chi ama i paesaggi suggestivi, la pioggia, le locande in riva al fiume, gli amori indimenticabili.

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