Recensione – “La regina della casa”, Sophie Kinsella

La regina della casa, Sophie Kinsella

Trama:

A soli ventinove anni Samantha Sweeting è la star di un noto studio legale di Londra. Pochi minuti di una sua consulenza valgono una fortuna. Lavora giorno e notte ed è tutta concentrata sulla carriera. Ma proprio mentre aspetta con ansia di essere nominata socio si accorge di aver commesso un errore che le costerà il posto. Sconvolta, fugge dall’ufficio e si ritrova in aperta campagna con il cuore in tumulto. Chiede informazioni in una splendida casa e per un malinteso viene scambiata dai proprietari per una delle candidate al posto di governante. E viene assunta, senza che i suoi datori di lavoro sappiano che Samantha è sì una ragazza dal quoziente intellettuale stratosferico, ma non ha la più pallida idea di cosa significhi tenere in ordine una casa…

Anno di pubblicazione: 2005 (2006 in Italia)

Genere: Narrativa – Romanzo rosa

Casa editrice: Oscar Mondadori

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Recensione:

Sophie Kinsella è sicuramente tra le autrici che preferisco, nonostante abbia letto ancora pochi suoi libri (ma ho intenzione di rimediare presto). Sapete, però, qual è il bello? Che l’attesa vale sempre, sempre la pena, e La regina della casa mi è entrato dritto dritto nel cuore insieme alle tante risate ed emozioni che mi ha regalato.

Samantha è la simpaticissima protagonista di questa storia. Avvocato della Carter Spink, uno degli studi legali più importanti di Londra, il suo sogno è quello di diventare socia dello studio, nomina che la renderebbe, a soli ventinove anni, la più giovane socia della Carter Spink. Proprio quando è ad un passo dal ricevere la nomina, però, Samantha si accorge di aver commesso un grosso, grossissimo e praticamente irreparabile errore, che le farà perdere il lavoro. Presa dal panico, Samantha fugge dallo studio per ritrovarsi in aperta campagna, senza sapere di preciso in che zona si trova. Stravolta, bussa alla porta di una bellissima casa, dove viene accolta caldamente. Ma a causa di un equivoco, Samantha viene scambiata e assunta dai ricchi padroni di casa, entusiasti, come governante. Già, peccato che Samantha non sappia assolutamente nulla di come si gestisca una casa: non sa cucinare, non sa stirare, non sa fare la lavatrice, nulla di nulla. E ci sarà davvero da ridere!

Non so dirvi quale parte della storia mi sia piaciuta di più, ma vi assicuro che leggendo questo libro ciò che farete di più è ridere, ridere fino alle lacrime. Perché tutti noi potremmo ritrovarci in Samantha: c’è sempre qualcosa che non sappiamo fare, ma lei non si dà per vinta e ce la mette tutta per riuscire in quello che fa, per imparare nuove cose. E cosa importa se, mentre si impara, si fa qualche errore? Ok, nel caso di Samantha alcuni sono veri e propri disastri, ma non importa (non potrò mai dimenticare la volta in cui ha provato a cucinare i ceci…).

La storia è davvero molto coinvolgente e divertente, nello stile unico e inconfondibile dell’autrice. La protagonista, Samantha, è assolutamente centrale nella storia. Seguire le sue vicende è davvero esilarante, perché non sa fare proprio nulla e, al tempo stesso, costruisce un castello di bugie per tenersi il nuovo posto di lavoro; complice, però, oltre alla frivolezza e all’ingenuità degli altrettanto simpatici padroni di casa, i Geiger, è il giardiniere, Nathaniel, il sogno proibito di ogni ragazza. Il ragazzo, infatti, una volta compreso che Samantha non è chi davvero dice di essere, decide proteggere il suo segreto e aiutarla a capire come si tiene in ordine una casa enorme e di lusso come quella dei Geiger e diventare, quindi, una vera “regina della casa”.

Come avrete capito, quindi, oltre alla storia, che ho trovato molto divertente e mi è piaciuta tantissimo, mi sono piaciuti tanto anche i personaggi. Oltre a Samantha e ai folli padroni di casa, però, un posto nel mio cuore lo occupa sicuramente Nathaniel. Un ragazzo all’apparenza un po’ riservato e scontroso, ma sincero, di buon cuore e diretto. Come si fa a non innamorarsi di lui? Anche la sua storia personale è interessante da seguire, e me lo ha fatto apprezzare ancora di più, così come il suo rapporto con sua madre. Insomma, a chi, dopo aver letto un libro, non è venuta voglia di avere un giardino per affidarlo a lui?

Infine, c’è da dire un’altra cosa: è vero che la storia è creata soprattutto per ridere, ma ciò che amo di queste commedie romantiche è che, in qualche modo, fanno anche riflettere. Samantha è protagonista di un vero e proprio cambiamento nel corso della storia, perché ciò che all’inizio le sembra una tragedia, la perdita del lavoro, la porta a riflettere su se stessa, sulla sua vita, sul suo lavoro e sulle sue priorità; non si dà per vinta nemmeno quando tutto sembra andare per il peggio, ma si rimbocca le maniche e cerca di andare avanti con quello che ha.

In La regina della casa, quindi, c’è un po’ di tutto: si ride, ci si innamora, si piange, ci si commuove, ci si affeziona ai personaggi… insomma, è un libro veramente completo, che voglio consigliare a chi cerca una lettura spensierata e divertente per ritrovare se stessi e capire che ci si può sempre reinventare.

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