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Recensione – “Legend”, Stephanie Garber

Legend, Stephanie Garber

Trama:

Dopo la travolgente avventura nel mondo magico e misterioso del Caraval, Donatella Dragna è riuscita finalmente a sfuggire al padre e a salvare la sorella Rossella da un disastroso matrimonio combinato. Ma Tella non è ancora libera; per ritrovare la madre Paloma ha stretto un patto disperato con un criminale misterioso, che vuole in cambio qualcosa che solo lei può dargli: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. L’unica possibilità per scoprire il vero nome di Legend è vincere il nuovo Caraval, che si terrà a Valenda, l’antica capitale dove una volta regnavano i Fati, in occasione del genetliaco di Elantine, la sovrana dell’Impero di Mezzo. Tella dovrà quindi immergersi di nuovo nella competizione magica, tra le attenzioni di un inquietante erede al trono, una storia d’amore impossibile e una ragnatela di segreti, tra cui anche quelli di Rossella. Se fallirà non potrà mantenere il suo patto e rischierà di perdere tutto, compresa forse la vita. Ma se vincerà, Legend e il Caraval saranno distrutti per sempre.

Anno di pubblicazione: 2018

Genere: Fantasy – Young Adult

Casa editrice: Rizzoli

Serie: Caraval #2

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Recensione:

Se avete amato Caraval (qui la mia recensione), il libro e il gioco di cui si parla, non potrete che adorare follemente anche Legend, il secondo libro di questa serie. Perché una volta che si partecipa a Caraval, si sale su una giostra da cui è impossibile scendere: un gioco misterioso, coinvolgente, o meglio, travolgente, scintillante e magico.

La storia prosegue esattamente da dove si era interrotto il primo libro, con l’unica differenza che la protagonista, ora, non è più Rossella, ma Donatella. Le sorelle Dragna sono riuscite, dopo che Sella ha vinto Caraval, a liberarsi del loro miserabile padre e del promesso sposo di Rossella. Tutto sembra procedere per il meglio, ma Tella è inquieta, perché un pensiero continua a tormentarla: che fine ha fatto Paloma, sua madre, scomparsa nel nulla anni prima? Tella decide di rintracciarla, mettendosi in contatto con un misterioso criminale che sostiene di poterla aiutare nella sua ricerca. Costui, però, le chiede in cambio qualcosa che, per Caraval, ha un valore immenso: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. Infatti, se si scoprisse, Caraval e Legend stesso sarebbero distrutti per sempre. Tella, però, è disposta a correre qualsiasi rischio per ritrovare sua madre: la sua unica alternativa, quindi, è partecipare al nuovo Caraval, che si terrà straordinariamente a Valenda, in occasione del compleanno dell’imperatrice Elantine.

Ancora una volta, entrare nel mondo magico e scintillante di Caraval è stato bellissimo e interessante. A rendere ancora più interessante e suggestivo questa edizione, è stata però la storia dei Fati, cioè antiche e temibili creature che, si dice, una volta governavano il mondo. Qui, infatti, Caraval è incentrato sulle maschere rappresentanti i diversi Fati, divenuti ormai una leggenda popolare comune e apprezzata. Il Fato più interessante, però, e sicuramente anche quello più pericoloso e inquietante, è il Principe di Cuori: come si intuisce dal nome, il suo potere è quello di far innamorare perdutamente le fanciulle di lui, per poi avvelenarle con un bacio. I Fati, quindi, sono stati un’introduzione davvero entusiasmante, oltre che secondo me appropriata alla storia.

La protagonista, come già detto, è Tella, che nel primo libro mi era risultata a tratti un po’ antipatica e frivola. Proprio per questo, all’inizio del libro ero un po’ perplessa e diffidente su come sarebbe stato questo secondo libro, ma ho scoperto con piacere che mi sbagliavo nella maniera più assoluta: Tella qui ha avuto modo di dimostrare che anche lei, al pari di Rossella, è una ragazza in gamba, determinata, ostinata e, a modo suo, buona e altruista, più di quanto lei stessa creda. Il legame tra le due sorelle viene ulteriormente approfondito, anche se qui a nascondere segreti è proprio Rossella. È stato però bello ritrovare sia lei che Julian, che avevo amato tantissimo, ma qui c’è stato un altro personaggio che ha rubato il mio cuore: Dante. Dante che profuma di mistero e inchiostro, Dante che è sfacciato e insolente, ambiguo e sfuggente. E bellissimo (sì, cotta letteraria!). E poi c’è l’erede al trono di Valenda, l’inquietante Jacks. Tella si troverà impigliata tra i due, senza sapere, però, di chi fidarsi realmente. Ma in fondo, a Caraval, è davvero possibile fidarsi di qualcuno?

Legend, quindi, ha superato le mie aspettative e mi ha trascinata con sé, letteralmente. Una storia che non si riesce a smettere di leggere, in cui nulla è come sembra, o forse sì, ma solo per poco, perché tutto viene continuamente rimescolato e ribaltato. In bilico tra realtà e finzione, il lettore vive questa storia appassionatamente insieme a Tella, fino ad un finale decisamente a effetto e rivelatore. Non ci resta che aspettare il prossimo libro!

Se avete adorato Caraval, amerete Legend. E se non siete ancora entrati in questo mondo, che aspettate? Troverete una storia colorata, mirabolante, suggestiva, inquietante, pericolosa, sfavillante… magica.

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