Recensione – “Il libro maledetto”, Kai Erik

Il libro maledetto, Kai Erik

Trama:

Durante una lezione universitaria, uno studente coglie alla sprovvista il professore di lettere, Mickel Backman, chiedendogli di un libro che nessuno avrebbe mai dovuto nominare: una raccolta inedita di poesie scritte a inizio Novecento. Il giovane autore, Leander Granlund, non conobbe mai il successo come poeta, ma divenne tragicamente noto come assassino, accusato di aver avvelenato sposi e invitati a un banchetto di nozze, e poi l’editore che si era rifiutato di pubblicarlo. Un retroscena dai contorni oscuri, una fitta trama di passione e follia perdurata nel tempo, perché i versi misteriosi sembrano non aver mai cessato di riversare la loro influenza funesta su chiunque ne sia entrato in possesso. Lo studente – Pasi, un tipo tormentato e sfuggente – è convinto che il professore sappia molto di più di quanto non voglia ammettere, e non ha alcuna intenzione di abbandonare la ricerca su quel poeta maledetto. Dopotutto, che male può fare un manoscritto scomparso da decenni? Non sa che entrarne in possesso è come mettere piede all’inferno. O forse è proprio il richiamo di quell’abisso ad attirarlo. Fino a quando non ne vedrà il fondo.

Anno di pubblicazione: 2015 (2017 in Italia)

Genere: Thriller

Casa editrice: Sperling & Kupfer (grazie per la copia)

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Recensione:

La trama de Il libro maledetto aveva attirato subito la mia attenzione: leggere libri che parlano di libri mi piace sempre, e in questo caso la storia era resa interessante dal particolare di un libro maledetto. Come si dice nelle prime pagine di questo thriller, chi legge questa raccolta inedita di poesie, scritte da Leander Granlund finisce all’inferno.

La storia, infatti, inizia subito portando il lettore nell’atmosfera di questa città, e in particolare della vita universitaria di questa città, Åbo, in Finlandia, sulla quale sembra regni qualcosa di cupo e oscuro. Uno dei particolari che più mi sono piaciuti di questa storia è proprio quest’atmosfera, che porta il lettore a credere di stare leggendo lui stesso il libro maledetto in questione, creando un senso di inquietudine che permane per tutta la lettura.

Le vicende che ruotano attorno alla raccolta di Leander Granlund sono affascinanti, sia per come il poeta maledetto ha gestito il rifiuto dell’editore che voleva pubblicarlo e la vendetta nei confronti della sua famiglia, sia perché queste poesie sembrano ancora influenzare chi le legge fino all’esasperazione.

Ci sono però anche aspetti che non mi sono particolarmente piaciuti, come l’intreccio dei personaggi, non sempre lineare, o lo stile dell’autore, che nonostante abbia saputo creare una trama avvincente e interessante, risulta a tratti un po’ ridondante: infatti ci sono parti del romanzo che ho trovato ripetitive e superflue rispetto alla storia, mentre mi sarebbe piaciuto sapere di più sul libro di Granlund e sulle sue conseguenze.

Il finale, però, ha saputo sorprendermi, in un crescendo di eventi che sembrano precipitare tutti nella stessa direzione e che riserva comunque diverse interpretazioni.

Nel complesso, quindi, Il libro maledetto è un libro comunque originale, che consiglio a chi ama i thriller moderni con tratti esoterici e oscuri, sia nella trama quanto nella scrittura.

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