Recensione – “Presenza oscura”, Wulf Dorn

Presenza oscura, Wulf Dorn

Trama:

Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l’esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. Rimane quindi scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla… Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?

Anno di pubblicazione: 2019

Genere: Thriller psicologico

Casa editrice: Corbaccio

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Recensione:

Dopo aver letto tre libri di questo autore (qui le mie recensioni), più altri suoi due libri che mi aspettano a casa (da brava lettrice ultimamente continuo a comprare libri anche se ne ho già molti da leggere), non vedevo l’ora di leggere il suo nuovo thriller, Presenza oscura. A colpirmi era stata, fin da subito, la trama, anche se devo dire che anche la cover fa la sua bella figura.

La storia di Nikka è davvero particolare e, per certi versi, paranormale, se si considera il fatto che la ragazza, giovanissima, ha un ravvicinato faccia a faccia con la morte e con tutto ciò che essa comporta. Nikka era infatti ad una festa insieme alla sua migliore amica Zoe, quando improvvisamente si sente male e cade a terra. Perde i sensi e si ritrova nell’aldilà, ma il suo cervello, vigile, registra ogni cosa. Al suo risveglio, non ricorda nulla di cosa sia successo alla festa, dunque non ricorda nemmeno indizi che possano essere utili al ritrovamento di Zoe, scomparsa proprio da quella sera. Nikka, però, sa di averla vista in quel luogo oscuro di morte: Zoe è stata uccisa dalla persona che le ha assalite entrambe? O potrebbe essere ancora viva? Per Nikka, ciò non ha davvero importanza, perché ciò che conta sarà proprio ritrovare Zoe e scoprire chi le ha fatto del male.

La scrittura di Dorn è come sempre molto scorrevole e chiara, al punto che ho finito il libro in soli due giorni. Mi sono piaciute molto determinate scene ricche di suspense e ansia (metteteci poi la lettura di notte e con il temporale in corso!), soprattutto dal punto di vista psicologico, presenti soprattutto all’inizio del libro.

Ci sono però anche alcune cose che non mi hanno completamente convinta, in particolare la presenza di questa caratteristica paranormale, quasi soprannaturale, che si ritrova lungo tutto la storia. Nonostante abbia trovato queste parti davvero interessanti da leggere, come ad esempio il racconto di Nikka di quei terribili ventuno minuti in cui è stata morta, alcuni particolari inseriti poi nella storia mi hanno resa un po’ scettica al riguardo. Ho apprezzato invece la scoperta dell’identità dell’aggressore delle due ragazze, anche se mi aspettavo motivazioni diverse riguardo a quanto compiuto: probabilmente, avevo aspettative diverse riguardo la storia. Ciò che mi è davvero piaciuto è stato il rapporto di amicizia tra Nikka e Zoe: la complicità, l’attenzione e la cura che hanno l’una per l’altra crea un legame inscindibile, che va oltre qualsiasi altra cosa, un legame “più forte di tutto”.

Tutto sommato, anche se non mi è piaciuto quanto altri libri di Dorn che ho letto, Presenza oscura è una lettura comunque piacevole e interessante, che consiglio agli amanti del genere thriller con elementi di paranormale.

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