Recensione – “Traveller”, Alexandra Bracken

Traveller, Alexandra Bracken

Trama:

Etta Spencer non sapeva di essere una viaggiatrice fino al giorno in cui si è ritrovata a chilometri e secoli di distanza da casa sua. Ora, di nuovo sola, in un luogo e in un tempo a lei sconosciuti, derubata dell’unico oggetto in grado di proteggere la linea temporale e salvare sua madre, e lontana da Nicholas, il ragazzo che ama, deve fare i conti con una rivelazione tanto scioccante da mettere in discussione quello per cui lei ha combattuto fino ad ora, e cambiare per sempre il suo futuro. Un futuro che Nicholas è pronto a tutto pur di salvare. Devastato dalla scomparsa di Etta, sta infatti cercando disperatamente di rintracciarla, per aiutarla a risolvere insieme questo disastro, come era destino. Ma, mentre Etta e Nicholas continuano a cercarsi ai confini del tempo e del mondo, e i viaggiatori sono impegnati in una spietata battaglia per il potere, la posta in gioco si alza. Perché esiste qualcosa di ben più potente dell’astrolabio che tutti vorrebbero. Un potere antico e pericoloso che minaccia di sradicare del tutto la linea temporale…

Anno di pubblicazione: 2017

Genere: Young Adult

Casa editrice: Sperling & Kufer (grazie per la copia)

Serie: Passenger #2

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Recensione:

Traveller inizia dove il primo libro di questa duologia, Passenger (recensione), si era fermato: Nicholas è convinto che Etta sia morta, dopo che le Spine hanno rubato loro l’astrolabio insieme a Sophia, che li ha traditi. Quando però scopre che la ragazza non è morta, ma solo rimasta orfana del suo tempo, Nicholas torna a sperare e, insieme a Sophia, a sua volta tradita, inizia a cercarla in tutti i secoli e in tutto il mondo. Etta, invece, si risveglia in un secolo e in una città a lei sconosciute, ma che le riserverà diverse sorprese, tra cui conoscere suo padre e ritrovare Julian Ironwood, che tutti credevano morto.

La trama si infittisce sempre di più e l’avventura domina incontrastata in questo secondo libro: la storia prosegue alternando i capitoli per seguire parallelamente le vicende di Etta, che viaggia con le Spine, e Nicholas, che viagga con Sophia e Li Min, una mercenaria. Anche qui si attraversano diversi luoghi meravigliosi ed epoche estremamente affascinanti: ho apprezzato particolarmente la Cartagine della Seconda Guerra Punica e la Città del Vaticano di fine 1400.

Inoltre, si aprono porte anche per nuovi generi al’interno della storia: ci sono alcuni punti che sembrano davvero thriller/horror e sono davvero ben inseriti nel romanzo, conferiscono una nota i più davvero intrigante e inquietante allo stesso tempo.

I personaggi che già erano presenti nel primo libro, qui vengono approfonditi: Etta e Nicholas si dimostrano entrambi più forti e determinati, oltre che indipendenti l’uno dall’altra nonostante il loro amore. I due hanno le proprie convinzioni e sono decisi a perseguirli. Sophia, invece, è uno dei personaggi che più mi sono piaciuti; anzi, oserei dire che è la mia preferita. La sua simpatia è travolgente, la sua fierezza e testardaggine sono evidenti, ma dietro questa maschera nasconde, in fondo, un cuore puro e orgoglioso, libero, e non manca mai di sottolinearlo. È un personaggio estremamente complesso ma completo, nonostante fidarsi di lei è davvero un’impresa non sempre facile. E poi c’è Julian: ironico e opportunista, ma come si fa a non trovarlo simpatico?

Insomma, vi è piaciuto Passenger, non potrete fare a meno di adorare Traveller, la giusta conclusione di una storia bellissima e originale! Rinnovo il consiglio agli amanti del genere, ma anche a chi cerca una storia diversa e dal sapore contemporaneamente antico e moderno!

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