Recensione – “Il tribunale delle anime”, Donato Carrisi

Il tribunale delle anime, Donato Carrisi

Trama:

Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L’altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c’è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell’impresa a pochi mesi dall’incidente che gli ha fatto perdere la memoria? AnomalieDettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall’obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c’è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti. Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata a eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo.

Anno di pubblicazione: 2011

Genere: Thriller

Casa editrice: Longanesi

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Recensione:

Fin dalle prime pagine, la trama di questo thriller mi è sembrata davvero complicata, ma allo stesso tempo anche molto intrigante. Ci sono diverse storie che si intrecciano e incastrano l’un l’altra in modo incredibile e imprevedibile, è difficile riuscire a venire a capo del mistero, anzi, dei diversi misteri che Carrisi ci propone in questo libro. Proprio per questo, quando si arriva al finale si rimane senza fiato: colpi di scena che si susseguono letteralmente fino alle ultime pagine, lasciando il lettore stupito e ammirato.

Marcus è un protagonista affascinante, dal passato incerto: a causa di un’amnesia ha perso i suoi ricordi, la sua identità, ma Clemente, un poliziotto, lo aiuterà a ricostruirne una, ricordandogli che lui è un cacciatore del buio, addestrato a scovare il male. Per questo gli affida il caso una ragazza scomparsa, Lara, che solo lui potrà ritrovare, attraverso un percorso che sembra portare sempre ad un vicolo cieco. Marcus mi è piaciuto fin da subito per il suo intuito, davvero forte e geniale. Il suo talento è comprendere, ricostruire, ritrovare, e dimostra di essere sempre all’altezza del compito che gli è stato affidato. Sandra, l’altra protagonista, si rivela altrettanto in gamba, per quanto a volte ingenua, ma anche lei mi è piaciuta molto. Sono rimasta affascinata soprattutto dal suo lavoro di fotorilevatrice nella Scientifica, lavoro per cui sembra avere grande talento e grande intuito; inoltre, logica e deduzione sono certamente sue alleate. L’incontro di questi due personaggi, di queste due storie, è intrigante: entrambi sono alla ricerca di risposte, e la strada per ottenerle non è facile e priva di pericoli.

C’è poi un altro filone della trama, che segue episodi passati rispetto al presente della storia, ed è psicologicamente molto interessante e inquietante, così come la scoperta del significato del titolo del libro. Lo stile di Carrisi è sempre coinvolgente, chiaro e cinematografico, tale per cui il lettore riesce a immaginare vividamente le scene. L’attenzione per i dettagli è straordinaria ed efficace.

Infine, l’ambientazione romana è perfetta per una storia di questo tipo: Roma è una città in cui il passato convive con il presente, i suoi monumenti sono sempre in grado di affascinare chiunque, ed è stato bellissimo scoprire nuovi luoghi da poter visitare.

Consiglio Il tribunale delle anime agli amanti del genere e non vedo l’ora di leggere altri libri di Carrisi!

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