Recensione – “Tutta colpa della mia impazienza”, Virginia Bramati

Tutta colpa della mia impazienza, Virginia Bramati

Trama:

«Sono nata con due mesi di anticipo, odio i tempi morti, sono fisicamente allergia ai giochi di pazienza e adoro il tasto fast forward»: Agnese è così, una ragazza esuberante, autonoma, insofferente verso il principio dell’«ogni cosa a suo tempo»… Ma improvvisamente, ecco che la sua vita prende una piega terribilmente dolorosa e la scaraventa dal centro di una metropoli che non dorme mai a una grande casa lungo un fiume, lontana quanto basta per essere immersa nei ritmi lenti e immutabili della campagna. Non solo: quando l’inverno finalmente è alle spalle e tutto sta per sbocciare, si ritrova sola, con un esame importante da preparare e solo il ronzio delle api a farle compagnia. Impulsiva come sempre, Agnese non si arrende e riesce ugualmente a riempirsi le giornate con tutto ciò che non dovrebbe fare… fino a che dalle pagine di un libro non spunta un piccolo dono prezioso: una bustina di semi di Impatiens, la pianta i cui fiori rosa hanno il potere di curare le ferite dell’anima e insegnare l’ascolto e l’armonia.

Anno di pubblicazione: 2017

Genere: Romanzo rosa

Casa editrice: Giunti (grazie per la copia)

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Recensione:

Non avevo mai letto nulla di questa scrittrice e leggendo questo nuovo romanzo me ne sono pentita: mi è piaciuto tantissimo, e ora darò la caccia agli altri libri della Bramati!

La trama di Tutta colpa della mia impazienza mi aveva incuriosita, così come, sfogliando le prime pagine, aveva attirato la mia attenzione a lettera scritta da Agnese, la protagonista. La lettera, scritta alla vigilia di un importante evento, è ciò che dà inizio al racconto: si torna poi indietro nel tempo, e la narrazione vera e propria si alterna in due tempi diversi, dando un ritmo piacevole alla lettura e una crescente curiosità al lettore.

Agnese è all’ultimo anno di liceo, in procinto di affrontare gli esami di maturità. La sua vita negli ultimi mesi ha subito parecchi, tragici cambiamenti, in confronto a cui l’esame sembra ora una sciocchezza. Testarda, impulsiva, ostinata, con un pizzico (giudicate voi) di sfrontatezza e impaziente come poche, Agnese vive la sua nuova vita in campagna, a Terzi, all’inizio controvoglia, per poi apprezzarla sempre di più, anche grazie ad Adelchi, l’unico del paese che, come lei, tutti i giorni viaggia fino a Milano per andare a scuola. L’estate a Terzi porta con sé una novità: il padre di Agnese parte per un viaggio di lavoro, lasciando come sostituto al suo lavoro di medico di base Marco Aleardi, giovane dottore di poche parole e con un’esperienza altrettanto tragica alle spalle.

Agnese è una protagonista davvero simpatica e mi è piaciuto molto seguire il racconto dal suo punto di vista, passando da momenti allegri e divertenti ad altri più tristi e malinconici. Ho apprezzato tantissimo Adelchi, un personaggio particolare e profondo, a dispetto del suo aspetto esteriore, e la sua consapevolezza di ciò me lo ha fatto apprezzare ancora di più, così come la sua dolcezza e delicatezza. Anche Marco mi è piaciuto fin da subito, nonostante la sua entrata in scena decisamente scontrosa: si rivela un uomo dal cuore buono, un dottore che ama il suo lavoro e ama aiutare le persone, ma anche un uomo confuso e insicuro.

Il romanzo, in uno stile ricercato ma non pesante e sicuramente piacevole alla lettura, anche grazie ai pensieri impertinenti e sarcastici di Agnese, nasconde anche dei misteri, ben intrecciati alla trama principale e dagli esiti comunque sorprendenti.

Un altro tratto che mi è piaciuto è stato l’attenzione per le piante, i fiori e la natura in generale. Già il fatto che la storia sia ambientata in campagna la dice lunga, ma l’amore per la natura è un aspetto che viene sottolineato spesso, soprattutto attraverso Adelchi. Le descrizioni dettagliate del paesaggio nelle varie stagioni sono davvero bellissime.

Infine, nonostante Agnese e i libri non vadano molto d’accordo, nel romanzo si parla molto anche di libri e ci sono riferimenti letterari molto precisi e acuti.

Consiglio Tutta colpa della mia impazienza a tutti coloro che desiderano leggere una storia che non sia solo una storia d’amore, ma che nasconda molto altro!

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