Recensione – Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald

Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald


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Sinossi:

Siamo nel 1927, a New York: dopo essere stato catturato dal MACUSA, il Ministero della Magia americano, Gellert Grindelwald riesce ad evadere, nonostante la stretta e rigida sorveglianza cui è sottoposto. Grindelwald, infatti, conquista ormai sempre più seguaci, dediti alla sua stessa causa: fare in modo che siano i maghi a governare il mondo, compreso quello non magico, considerato nettamente inferiore a quello magico. Quella di Grindelwald è un’idea che, dopo un secolo di pace, minaccia gravemente la pace tra i due mondi; come se non bastasse, Grindelwald è convinto che l’unico che davvero possa aiutarlo nel mettere in pratica le sue folli ma persuasive idee sia Credence, il potente Obscuriale di New York. Il mondo magico, dunque, si dedica alla caccia a Grindelwald e all’Obscuriale; allo stesso tempo, anche Silente incarica il magizoologo Newt Scamander di trovare Credence e Grindelwald.

Regia: David Yates

Genere: Fantasy

Trailer del film:

 

Recensione:

Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald è il secondo capitolo della serie dedicata al mondo magico con protagonista Newt Scamander (Eddie Redmayne) autore del volume Gli Animali Fantastici: dove trovarli. Il film, prodotto dalla Warner Bros, riprende la storia pochi mesi dopo le vicende che abbiamo visto nel primo film, Animali Fantastici e Dove Trovarli (qui la recensione).

Dopo essere fuggito dal MACUSA, che lo teneva prigioniero, Grindelwald (Johnny Depp) raccoglie sempre più seguaci, incuriositi dalle sue idee: secondo lui, i maghi purosangue dovrebbero non solo governare sulla popolazione magica, ma anche e sopratutto su quella non magica, considerata spregevole ed inferiore. Nel film si nota benissimo come Grindelwald, facendo leva proprio sulle debolezze e i desideri delle persone, riesca a portare molti maghi dalla sua parte, dimostrando grandi doti persuasive.

Il suo obiettivo principale, però, è Credence (Ezra Miller): l’Obscuriale è la fonte di potere che lui crede di poter sfruttare per mettere in atto le sue pericolose idee, che minacciano una guerra magica di proporzioni gigantesche.

Ma Grindelwald non è il solo sulle tracce di Credence: a cercarlo ci sono anche il Ministero della Magia, in particolare Tina (Katherine Waterstone), e Newt, incaricato da Silente (Jude Law). Trovare Credence, infatti, significa non solo cercare di salvarlo e portarlo dalla parte giusta della guerra, ma anche scovare Grindelwald stesso. Ed è così che si arriva nell’affascinante Parigi, la città in cui viene ambientato questo secondo capitolo della storia.

La storia è avvincente, e si entra nel pieno dell’azione, nel pieno della guerra. Il film è ricco di colpi di scena, in alcuni casi si tratta di rivelazioni davvero scovolgenti e inaspettate, soprattutto man mano che ci si avvicina al finale.

Per quanto riguarda i protagonisti, Newt si riconferma un personaggio davvero adorabile, un uomo che ama qualunque creatura e che è in grado di entrare in contatto con loro in un modo unico e speciale. Quando Newt si prende cura delle sue creature magiche, entra letteralmente in un mondo tutto suo, un mondo che ha davvero del magico, dello straordinario: tutto questo è emerso nel primo film, e viene riconfermato qui.

Tina si dimostra, invece, molto più forte e sicura rispetto a quanto succedeva nel primo film: ora conosce meglio se stessa e i suoi punti di forza, ed è pronta a lanciarsi in battaglia per difendere le sue convinzioni, il mondo magico in cui ha sempre creduto, oltre che a proteggere i più deboli.

Oltre a Newt e Tina, poi, ritroviamo anche Jacob (Dan Fogler) e Queenie (Alison Sudol); il primo, sempre con la battuta pronta, la seconda, invece, preda delle sue insicurezze e messa di fronte a scelte difficili. Inoltre, Jacob qui dimostra di essere in grado di poter sopportare le peripezie del mondo magico e anche della sua amata.

Una new entry importante di questo film è poi il giovane Albus Silente, che vediamo nei panni di professore di Hogwarts. E che cosa si può dire su Silente insegnante, se non che è fantastico? Sempre in grado di tirare fuori il meglio da ogni suo alunno, incoraggiarlo e far emergere la sua vera identità, senza volerla cambiare. Un uomo che in questa guerra, si scopre, ha tanto da perdere: è un uomo diviso a metà, che non può agire contro Grindelwald, e per questo chiede aiuto a Newt.

Dal canto suo, Grindelwald, come anticipato prima, è davvero pericoloso: persuasivo, spietato, disposto a sacrificare chiunque intralci il suo percorso pur di raggiungere quello che lui definisce “il bene superiore”.

Per quanto riguarda i personaggi nuovi, i più importanti sono stati Theseus Scamander (Callum Turner), Leta Lestrange (Zoë Kravitz) e Nagini (Claudia Kim). Partiamo da quest’ultima, una vecchia conoscenza, non molto piacevole, che è stata una vera sorpresa: Nagini, futura fedele e letale compagna di Voldemort, si è dimostrata un bel personaggio. Un Maledictus, cioè condannata, in futuro, a trasformarsi irreversibilmente in un serpente. Nonostante ciò che sappiamo di lei da Harry Potter, però, è una donna forte e premurosa: è di grande sostegno per Credence, che attraversa un periodo decisamente buio.

Theseus e Leta, invece, si rivelano nel film a poco a poco. Entrambi personaggi profondi e dalle mille sfaccettature, pratico e dedico al lavoro il primo, in un rapporto complicato e teso con il fratello Newt, passionale e misteriosa la seconda. Tra i due, però, ho preferito nettamente Leta: una donna tormentata, non tanto a causa degli altri ma di se stessa. La sua storia mi ha particolarmente appassionata e incuriosita, ed emerge che lei è molto di più di quello che lascia vedere alle altre persone.

Infine, l’ambientazione. Be’, ragazzi, Parigi è Parigi ed è bellissima… a parte la sede del Ministero della Magia, chic e decisamente francese, l’ambientazione migliore è stata al cimitero di Père-Lachaise: inquietante e perfetto per le scene che ha ospitato!

Però, per quanto Parigi sia bella, qui abbiamo il ritorno a Hogwarts, che è stato incredibilmente emozionante: un vero ritorno a casa! ♥

Il finale è un vero e proprio colpo di scena, che apre veri e propri dibattiti tra potteriani. Personalmente, senza fare spoiler, sono rimasta un po’ perplessa, ma voglio confidare nel fatto che la Rowling sappia cosa sta facendo e che storia sta creando.

Non possiamo fare altro che aspettare gli sviluppi successivi, e non vedo l’ora!

Consiglio questo film a chi, come me, è rimasto con Harry fin proprio alla fine. E oltre, è il caso di dire!


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