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Recensione – “La musa degli incubi”, Laini Taylor

La musa degli incubi, Laini Taylor

Trama:

La peggiore paura degli abitanti di Pianto si è concretizzata: nella minacciosa fortezza di mesarzio i figli degli dèi sono ancora vivi. Sarai è diventata un fantasma, mentre il Sognatore ha appena scoperto di essere lui stesso un dio dalla pelle blu, l’unico capace di fronteggiare l’oscura Minya, animata dall’implacabile desiderio di vendetta nei confronti degli umani che massacrarono la sua gente. Lazlo si troverà di fronte alla più impensabile delle scelte: salvare la donna che ama oppure tutti gli altri. Ma inquietanti misteri dimenticati chiedono di essere risolti: da dove sono arrivati, veramente, i Mesarthim, e cosa ne è stato di tutti i bambini nati nella fortezza durante il dominio di Skathis? Quando i portali dimenticati si apriranno di nuovo, mondi lontani diventeranno pericolosamente vicini e un inatteso, potente nemico arriverà deciso a spazzare via le fragili speranze di tutti, dèi e umani. Sarai, la Musa degli Incubi, conoscitrice di ogni genere di paura fin da quando aveva sei anni, sarà costretta ad affrontare orrori che neanche immaginava e ad andare oltre i suoi stessi limiti: l’esperienza le ha insegnato che l’odio e il terrore sono sentimenti facili da provocare. Ma come si fa a rovesciare l’odio, a disinnescare la vendetta? È possibile salvare i mostri, piuttosto che annientarli?

Anno di pubblicazione: 2018 (2019 in Italia)

Genere: Fantasy

Casa editrice: Fazi Editore (LainYa)

Serie: Strange the Dreamer #2

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Recensione:

ATTENZIONE – SPOILER se non avete letto il primo volume!

La musa degli incubi, l’attesissimo seguito de Il sognatore (qui la mia recensione), è anche il libro conclusivo di questa meravigliosa duologia, che non posso che considerare tra le mie storie preferite di sempre.

La storia, divisa in parti, riprende esattamente dove si era interrotto il primo libro: Lazlo ha scoperto di essere un Mesarthim, un dio dalla pelle blu, e si trova nella fortezza insieme agli altri figli degli dèi. Sarai è morta, ma Minya trattiene la sua anima, così che la ragazza possa rimanere con loro. L’obiettivo principale di bimba malefica Minya, però, è sempre lo stesso: la vendetta, che ora, con il potere di Lazlo dalla sua, sembra ancora più semplice e terribile da realizzare. Lazlo si troverà a scegliere tra perdere Sarai, la ragazza che ama con tutto se stesso, e gli abitanti di Pianto, molti dei quali sono suoi amici, tra cui proprio il Massacratore degli dèi, Eril-Fane. Ma non solo Lazlo dovrà affrontare delle scelte fondamentali: anche Ruby, Sparrow e Feral saranno messi di fronte a scelte importanti da compiere, per se stessi e per tutti.

Parallelamente, seguiamo la storia di due nuovi personaggi: Kora e Nova, due sorelle inseparabili, profondamente legate l’una all’altra, con un carattere forte, deciso, fiero, indipendente. All’inizio si comprende poco della loro storia, ma procedendo tutto acquista un senso assolutamente logico, completando e arricchendo la trama del libro di nuovi importanti e inquietanti dettagli.

La scrittura è scorrevole e quasi sensoriale, in grado di evocare sensazioni e immagini nuove nella mente del lettore. La storia, infatti,  è scritta in modo davvero coinvolgente: il lettore viene trascinato in questo mondo fantastico, onirico, originale e antico allo stesso tempo, ma, come si suol dire, non è tutto oro quello che luccica: la storia presenta anche aspetti molto, molto inquietanti, terribili, che assumono un’importanza essenziale per la storia stessa. Inoltre, affezionarsi ai diversi personaggi è inevitabile, e per questo le emozioni che si vivono durante la lettura sono le più svariate, dall’amore all’odio, dalla gioia alla disperazione totale, dalla speranza alla rassegnazione.

Il tema presentato all’interno de Il sognatore riguardo alla lotta tra bene e male viene qui nuovamente ripresentato e portato all’esasperazione: capire chi ha torto e chi ha ragione risulta complicato, perché entrambe le parti dimostrano di avere entrambi. Il libro dimostra chiaramente come il male nasca dal male stesso, mentre il bene, se alimentato, può portare solo ed inevitabilmente ad altro bene.

Per quanto riguarda i personaggi, devo confessare di essermi perdutamente innamorata di Lazlo e Sarai: una coppia giovane ma piena di quell’amore sincero, puro, passionale, sbarazzino, scherzoso come solo il vero amore sa essere. Sono entrambi disposti a sacrificarsi, ma il loro amore, qualunque cosa succeda, è sempre più forte di qualsiasi altra cosa esista. Mi sono piaciuti tantissimo anche Eril-Fane e Azareen, due personaggi messi alla prova dagli eventi, dal passato, dal tempo: riscoprirsi non è facile, così come non lo è ricominciare. Azareen è il coraggio della speranza, del non arrendersi, mentre Eril-Fane è la forza del non dimenticare mai e di imparare dai propri errori. Un altro personaggio che ho rivalutato è Thyon Nero, insopportabile nel primo libro e una piacevole scoperta in questo, anche grazie ai fantastici Ruza, Calixte e Tzara. Anche Kora e Nova sono due new entry che hanno molto da dare a questa storia, e lo dimostreranno entrambe. Infine, per quanto io trovi adorabile Feral, le ragazze non si battono: la dolcezza di Sparrow e, soprattutto, l’irruenza di Ruby mi sono piaciute da morire!

Insomma, La musa degli incubi ha rapito il mio cuore, così come aveva fatto Il sognatore. Lazlo, Sarai e tutti gli altri mi mancheranno tantissimo e spero che possa esserci un’altra storia che riguardi questo bellissimo mondo che mi ha fatto sognare.

Consiglio, di nuovo, la storia a chi ama il fantasy, ai sognatori, agli amanti della mitologia e delle sue rivisitazioni.

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