Recensione – “Un bacio sotto la neve”, Melissa Foster

Un bacio sotto la neve, Melissa Foster

Trama:

Danica Snow è sempre stata intelligente e dotata di grande senso pratico. Lavorando come terapeuta, si vanta di fare scelte ragionevoli e prudenti, per quanto a volte un po’ noiose. Fa anche parte, come volontaria, del programma “Big Sister”, all’interno del quale le è stata affidata una ragazzina da seguire: ha quindi poco tempo per qualsiasi altra cosa. Blake Carter ama giocare. Non si stanca mai di conquistare donne e con il suo aspetto sexy non ha problemi a trovarne sempre di nuove. Quando il suo amico e socio in affari muore improvvisamente in un incidente, Blake, disperato, vuole cambiare vita. Il problema è che non sa come smettere di fare quello che gli riesce meglio. Quando arriva nello studio di Danica, l’attrazione tra loro è fatale, ma Danica non è tipo da cedere al piacere mettendo a rischio il proprio lavoro. Eppure il desiderio che prova la costringe a scoprire una parte di se stessa a cui ha sempre dato poco spazio, e la voglia di abbandonarsi a certi piaceri è fortissima. Ma in questo momento, con tutti gli impegni e le responsabilità che ha, si sente in trappola e non sa come fare a ignorare quella intensa tentazione…

Anno di pubblicazione: 2013 (2014 in Italia)

Genere: Romanzo rosa

Casa editrice: Newton Compton

Serie: Sisters in Love #1

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Recensione:

Un bacio sotto la neve è stata la mia ultima lettura del 2017, e dal titolo ho pensato che potesse essere un’ottimo libro da leggere nel periodo delle feste natalizie. Purtroppo, da questo punto di vista sono rimasta delusa, perché di natalizio c’è solo la neve. Detto questo, però, ho trovato il libro per alcuni aspetti piacevole, per altri un po’ meno.

Le storie che si intrecciano sono due, principalmente, cioè quella di Danica e quella di Blake. Danica è una psicologa, ed è una ragazza che si potrebbe definire “prudente”: le sue scelte sono sempre sensate, ragionevoli, non rischia mai, e tutto sommato però si definisce soddisfatta della sua vita e brava nel suo lavoro. Ma è davvero felice? Blake, invece, è il classico dongiovanni: passa da una donna all’altra senza pensare minimamente alle conseguenze, ed anche lui sembra soddisfatto di essere la persona che è. Quando però Dave, il suo socio e migliore amico, muore in un incidente, si ritrova alle strette e si pone la stessa domanda di Danica: sono davvero felice?

Se inizialmente il libro mi era sembrato completamente superficiale, con il proseguire della lettura ho invece apprezzato la psicologia dei personaggi, che viene molto approfondita. Inoltre, mi è piaciuto molto anche seguire da vicino il lavoro di Danica, vederla lavorare con i suoi pazienti, tra cui anche Blake. Il caso a cui mi sono più appassionata però è quello di Michelle, un’adolescente alle prese con una madre alcolizzata e un padre assente. Anche la storia in sé risulta poi molto più intrecciata di quanto non sembri inizialmente: Blake deve riscoprire se stesso, scavando non solo nel suo passato, ma anche in quello di Dave. Per ricostruire la sua vita e l’immagine che ha di se stesso, e che Dave aveva di lui, dovrà anche cercare il modo giusto di stare vicino a Sally e Rusty, cioè la moglie e il figlio di Dave. Danica, invece, si destreggia abilmente tra i suoi pazienti le follie della sorella Kaylie, un personaggio che ho trovato decisamente antipatico ed egoista. Danica, però, si accorge di vivere un po’ all’ombra della sua stessa vita: quando incontra Blake la sua reazione è di difesa, nonostante la forte attrazione fisica che entrambi provano l’uno per l’altra. Inoltre, Blake diventa poi un suo paziente: l’etica del suo lavoro la costringe a desistere, a rinunciare al suo desiderio. Ma non sarà facile…

Ciò che non mi è piaciuto è la sensazione che la storia procedesse a tratti lentamente e a tratti invece troppo velocemente, con il risultato di azioni e scelte compiute dai vari personaggi che sembrano insensate. Inoltre, l’attrazione fisica risulta un po’ come scusa per avventarsi su chiunque per passare una notte: soprattutto Blake e Kaylie vengono dipinti bellissimi ma anche estremamente facili alle avventure di una notte, come se nessuno sapesse resistergli. Alcune caratteristiche della storia sembrano quindi forzate, esagerate, inverosimili.

Ciononostante, Un bacio sotto la neve è una storia che si lascia leggere velocemente e ed è comunque adatto per una lettura leggera. D’altra parte, non si può dire che il libro non offra comunque degli spunti di riflessione, sopratutto per quanto riguarda la rinascita di una persona e la forza di volontà con cui essa vuole cambiare l’immagine e l’opinione che ha di se stessa.

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