Recensione – “Lyos”, Simon Rowd

Lyos, Simon Rowd

Trama:

Quando Eric si risveglia in un luogo isolato lontano da Skittburg, è ferito e non ricorda nulla dei giorni precedenti. Non sa dove si trovi, né come vi sia arrivato. Una sola cosa gli è chiara: è in pericolo, qualcuno è sulle sue tracce. I pochi oggetti che ha con sé sembrano appartenere a un’antica era, ma non ha idea del loro significato. Per capire cosa gli sia successo, l’unico modo è muoversi di nascosto in una Skittburg cambiata dalle decisioni del Consiglio: i drowhunter, infatti, non esistono più e i drow vivono finalmente liberi. Questa volta, però, non avrà al suo fianco lei. Gli eventi recenti hanno lasciato ferite profonde: Sophie si è allontanata alla ricerca di se stessa e le loro vite hanno preso direzioni differenti. Il legame che li univa sembra vivere ormai solo nei ricordi di entrambi. Le loro strade sono però desinate a unirsi di nuovo: mentre Eric ripercorrerà i propri passi dalla notte in cui tutto è cambiato, Sophie si troverà catapultata di nuovo nel mondo da cui è voluta fuggire, inseguendo con Jimmy e Dana la scia di mistero lasciata da Eric. Ogni passo la verso la verità svelerà che le radici del male vanno cercate in un passato lontano, dove giacciono i ricordi di una stirpe dimenticata. La pace apparente che si respira è destinata a durare ancora per poco: un piano di odio e vendetta minaccia di sgretolare per sempre le fondamenta del mondo nascosto degli elfi. Mentre passato e presente stanno per scontrarsi e Skittburg è pronta a precipitare in tenebre sempre più oscure, Eric dovrà combattere contro il suo stesso sangue per impedire che l’orrore del passato li travolga di nuovo.

Anno di pubblicazione: 2019

Genere: Fantasy

Serie: Drow #3

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Recensione:

ATTENZIONE – SPOILER per chi non ha letto i volumi precedenti!

Lyos è il terzo e, per quanto mi riguarda, attesissimo finale della Drow Saga, una trilogia fantasy dedicata al mondo dei drow, una razza di elfi oscuri. I primi due volumi, rispettivamente Drow (recensione) e Mior (recensione) mi avevano colpita positivamente per diversi motivi, dal genere ai temi, dai personaggi alle ambientazioni, al fantasy stesso che ruota intorno al mondo degli elfi e delle sue diverse razze; avevo grandi aspettative per questo terzo libro, che sono state quasi tutte soddisfatte.

La storia riprende poco tempo dopo gli eventi che hanno concluso il secondo libro, con una piccola rivincita dei drow sugli altri elfi. Infatti, da tempo considerati una razza oscura, pericolosa, violenta, aggressiva, i drow sono sempre stati perseguitati, cacciati e tenuti prigionieri grazie all’aiuto dei drowhunter, cacciatori addestrati alla cattura di questa pericolosa razza di elfi; ora, però, i drow sono di nuovo liberi alla pari degli altri elfi, dopo aver dimostrato che non sono in realtà la terribile razza che tutti credevano. E allora perché Eric, dopo questa importante conquista per la sua razza, si risveglia chilometri lontano da Skittburg, con una grossa ferita alla testa a causa della quale non ricorda nulla e un’incombente sensazione di pericolo? D’altro canto, i suoi amici Jimmy e Dana, e persino la sua amata Sophie, che da mesi ha deciso di lasciarlo e cercare da sola la sua strada, decidono di indagare riguardo la sua scomparsa.

Indagando, sia Jimmy, Dana e Sophie da un lato, che Eric e il suo nuovo amico Rajha, un ex Protettore degli elfi, scoprono inquietanti e antiche verità, che affondano le radici in un passato ormai lontano, dimenticato, ma estremamente importanti, al punto che potrebbero minacciare la nuova, apparente tranquillità che si è creata dopo le recenti decisioni del Consiglio.

La storia è avvincente e convincente, anche grazie ai personaggi, che sono ben descritti anche dal punto di vista psicologico ed emotivo. Inoltre, è stato bello ritrovare, come sempre, gli stessi personaggi dei libri precedenti, ai quali mi sono affezionata: Eric, tormentato ma determinato a scoprire la verità; Sophie, con la sua dolcezza ma, soprattutto qui, la sua grinta e la sua sincerità; la prorompente Dana, sempre pronta all’azione e a proteggere le persone che le stanno attorno; Jimmy, che con la sua simpatia mi ha conquistata fin dall’inizio. Il nuovo personaggio di Rajha è poi stato una piacevole scoperta: una creatura molto particolare, che ha un che di primordiale, che è riuscito a fare breccia nel mio cuore nonostante i suoi modi bizzarri e rudi. Mi sono poi piaciuti molto i personaggi di Luther, Cécile e Julie, che hanno ruoli fondamentali all’interno della storia: tre personaggi con personalità diverse, ma decise.

Così come nei libri precedenti, anche in Lyos mi è piaciuto molto il mondo elfico e tutto ciò che lo riguarda. Non voglio anticipare nulla, ma la storia dei lyos mi ha davvero stupita e ripercorrere i loro passi è stato estremamente affascinante: non a caso, l’ambientazione che mi è piaciuta di più è stata proprio la città sotterranea. Inoltre, la storia offre un grande spunto di riflessione per un importante tema, molto attuale, quale quello della discriminazione e dell’odio e della paura del diverso e dell’ignoto.

L’unico aspetto che mi è piaciuto di meno è stato, forse, l’inizio, che ho trovato un po’ lento ad ingranare la storia, anche se enfatizza il senso di smarrimento di Eric dopo la sua perdita di memoria e il risveglio in un luogo completamente sconosciuto. Il finale, invece, pieno di colpi di scena, lascia il lettore con il fiato sospeso fino alla fine, quando si trova costretto a salutare questi personaggi ormai diventati amici alla fine di questa bella avventura.

Consiglio Lyos e la trilogia dei Drow a chiunque ami il fantasy, in particolare a chi apprezza l’urban-fantasy e le storie dedicate al mondo degli elfi: questa è una storia sicuramente originale che non potrete non amare!

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