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Recensione – “Ogni respiro”, Nicholas Sparks

Ogni respiro, Nicholas Sparks

Trama:

Tru Walls non è mai stato in North Carolina. Lui è nato e cresciuto in Africa, dove fa la guida nei safari. Si ritrova a Sunset Beach dopo aver ricevuto una lettera da un uomo che sostiene di essere suo padre, e spera finalmente di sciogliere il mistero che ha sempre circondato la sua vita. E quella della madre, perduta insieme ai suoi ricordi nell’incendio che l’ha portata via tanti anni fa. Hope Anderson è a un punto cruciale della vita: ha sempre immaginato un futuro diverso, ma è fidanzata da sei anni con un eterno bambino e non si aspetta più una proposta di matrimonio. Dopo l’ennesima pausa di riflessione, Hope decide di visitare per l’ultima volta il cottage di famiglia a Sunset Beach, dove ha passato le meravigliose estati della sua infanzia. Quando Hope e Tru s’incontrano, tra loro nasce un’intesa immediata, qualcosa di forte e disarmante, come se si fossero riconosciuti oltre il tempo e lo spazio. Come se si fossero sempre amati in attesa di trovarsi. Ma la realtà presenta presto il conto e ognuno deve fare una scelta: tra amore e dovere, tra passato e presente, tra rimpianti e felicità.

Anno di pubblicazione: 2018

Genere: Romanzo

Casa editrice: Sperling & Kupfer

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Recensione: 

Alla fine di Ogni respiro, mi viene in mente un aggettivo in particolare per descriverlo: travolgente, come l’amore di cui si parla nella storia, un amore di quelli intramontabili e intensi, come solo Sparks sa raccontare.

Uno degli aspetti che più mi sono piaciuti di questo libro è il fatto che Sparks stesso, come autore, si sia inserito nella storia: è così che inizia il libro, ed è in questo modo che scopriamo cos’è Kindred Spirit, un luogo magico, romantico, in cui chiunque può lasciare delle lettere in una cassetta della posta situata su una spiaggia del North Carolina. Kindred Spirit, che esiste davvero, è un’ambientazione che mi ha affascinata tantissimo e che ho subito inserito nella mia lista di luoghi da visitare, così come lo Zimbabwe: è proprio da lì che arriva Tru, una guida di safari, che si trova momentaneamente nel North Carolina alla scoperta delle sue origini e di quelle della sua famiglia, in particolare di sua madre. A Sunset Beach, dove alloggia in attesa di un incontro con il suo vero padre, conosce Hope, la quale si trova in un momento molto delicato della sua vita. Hope si è rifugiata nel cottage di famiglia per riflettere su se stessa, sulla malattia di suo padre e sul suo fidanzato, Josh. Hope desidera sposarsi, avere una famiglia tutta sua, dei figli; ma Josh non sembra essere dello stesso parere, nonostante i sei anni trascorsi insieme.

Tru e Hope si incontrano per caso sulla spiaggia, dimostrando fin da subito un’intesa di quelle rare e speciali, che si creano con una sola persona nella vita. Innamorarsi risulta facile e immediato, come se fosse ciò che entrambi stavano aspettando, e il loro è un amore travolgente, puro e sincero. Il problema, però, come entrambi i protagonisti del libro hanno imparato a loro spese, è che la vita non va sempre come noi ce l’eravamo immaginata. Ci sono scelte da compiere, rimpianti e rimorsi con cui convivere; o forse sarebbe meglio vivere senza rimpianti, senza pensare alle conseguenze? I giorni vissuti insieme a Sunset Beach porteranno Tru e Hope ad un bivio cruciale per le loro vite, cambiandole per sempre.

I due protagonisti mi sono piaciuti entrambi, nonostante non sia sempre facile comprendere e condividere le loro scelte e le loro azioni, ma il loro amore è davvero disarmante. Si parla quindi di scelte, di rimpianti, di responsabilità, di destino e di coincidenze, ma anche di un tema non facile come quello della SLA, una malattia a volte ancora poco conosciuta ma terribile e straziante non solo per chi la vive, ma anche per le persone che la circondano.

Le ambientazioni, come accennato prima, sono bellissime: a partire dall’Africa e dal lavoro affascinante di Tru, alle spiagge del North Carolina. Due mondi completamente diversi ma entrambi attraenti per diversi motivi. Mi è piaciuta molto anche la storia della famiglia di Tru, che potrebbe meritare un libro a parte, così come lo sfondo storico-politico-economico dello Zimbabwe e dell’Africa in generale. E poi, di nuovo, ho amato Kindred Spirit, che mi ha un po’ ricordato il film La casa sul lago del tempo.

Ogni respiro è quindi la storia di un amore che travolge anche il lettore nella sua intensità, un amore che non può essere dimenticato e che fa sognare in eterno: una di quelle storie che Sparks scrive regalando al lettore emozioni contrastanti e indelebili. Nonostante Sparks spesso inserisca elementi e motivi simili nei suoi libri, è sempre in grado di creare nuove ed appassionanti storie, ognuna con dettagli diversi che le rendono speciali e uniche. Ne consiglio la lettura a chi desidera leggere la storia di un’amore che toglie il respiro.

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